Tiramisù di Mare: baccalà, cacao e caffè in un’esperienza gastronomica sorprendente.

Tiramisù di Mare: baccalà, cacao e caffè in un’esperienza gastronomica sorprendente.

Tiramisù di Mare: baccalà, cacao e caffè in un’esperienza gastronomica sorprendente.

La Pizza: Unguine dell’Icona Italiana nel Mondo

La pizza è molto più di un semplice piatto; è un simbolo della cultura italiana riconosciuto a livello globale. Nel 2017, la sua tradizione artigianale è stata iscritta nel patrimonio UNESCO, un segno del suo valore e della sua influenza. Con oltre duemila anni di storia, la pizza unisce le persone in tutto il mondo. Ogni anno, il 17 gennaio, si celebra il World Pizza Day: una giornata dedicata a questo piatto tanto amato.

La Popolarità della Pizza nel Mondo

Sorprendentemente, il Paese che consuma più pizza non è l’Italia, ma gli Stati Uniti, dove si raggiungono i 13 chili pro capite. L’Italia, con i suoi 7,8 chili, resta comunque il leader in Europa. La pizza Margherita è la preferita dagli italiani, ma l’avvento delle varianti gourmet ha modificato il modo di gustare questo alimento, trasformandolo in un’esperienza culinaria.

Un esempio emblematico di questa evoluzione è la creazione dello chef stellato Jacopo Chieppa, proprietario della pizzeria Kilo e del ristorante Equilibrio a Imperia. La sua “Pizza Tiramisù di Mare” combina ingredienti innovativi come il baccalà cotto in olio di caffè, salsa di aglio nero fermentato e crema di patate affumicate. “La contaminazione è la chiave della mia cucina,” afferma Chieppa, che preferisce definire le sue creazioni come “contemporanee,” piuttosto che gourmet.

Un Nuovo Concetto di Pizza

La pizza nasce come alimento semplice e veloce. Chieppa confida che quando mangia fuori, spesso opta per una classica Margherita o un abbinamento di gorgonzola e salsiccia, piuttosto che scegliere preparazioni gourmet. “Una pizza semplice, ma realizzata con ingredienti di alta qualità, è sempre apprezzabile,” dice, evidenziando come le aspettative dei clienti siano cambiate nel tempo.

Oggi, gli avventori sono più curiosi e desiderano che il cibo rappresenti un’esperienza unica. “Il posto deve essere bello; anche una trattoria deve avere un certo fascino,” spiega Chieppa. Per lui, “dare una seconda vita alla pizza” è fondamentale, un modo per trasformare un alimento tradizionale in un’esperienza innovativa.

La Storia di Jacopo Chieppa: Dalla Curiosità alla Stella Michelin

Jacopo Chieppa ha un percorso professionale anomalo. Da geometra, ha scoperto la sua passione per la cucina mentre lavorava come lavapiatti a Londra. “La cucina mi ha consentito di esprimere la mia creatività,” dice, riflettendo su un viaggio che lo ha portato a lavorare in ristoranti di prestigio come il Mirazur di Mauro Colagreco, dove ha contribuito alla conquista della terza stella Michelin.

“Non ho frequentato grandi scuole di cucina, ma ho sempre avuto una parte creativa,” continua Chieppa. Oggi, nella sua pizzeria Kilo, riesce a fondere tradizione e innovazione, offrendo pizze uniche a prezzi accessibili, con un costo medio di circa 15 euro.

L’Approccio Contemporaneo alla Pizza

Il motto di Chieppa è chiaro: “Voglio che la gente percepisca ciò che mangia.” Le sue pizze sono concepite per esplorare nuovi orizzonti culinari, senza dimenticare l’importanza della qualità degli ingredienti. “Spendo più di mozzarella che di affitto,” scherza, ma con un serio riconoscimento del valore della materia prima nel mondo gastronomico.

La sua pizzeria offre un’ampia gamma di opzioni che sfidano le convenzioni tradizionali, attirando un pubblico variegato. “All’inizio, gli avventori mi guardavano come un extraterrestre,” racconta Chieppa, “ma ora, quando qualcuno mi ferma per complimentarsi, mi riempie di orgoglio.”

Creazioni che Raccontano una Storia

Tra le sue creazioni, la pizza più fotografata è indubbiamente la “Topinambur”, con lardo di colonnata e nocciola caramellata, che dimostra come la pizza possa essere un piatto gastronomico raffinato. Chieppa spiega che “la differenza la fanno i dettagli”: un’affermazione che risuona bene nel panorama culinario contemporaneo.

La pizza non è solo un cibo, ma una forma d’arte, un’esperienza che riflette la cultura e i gusti dell’epoca. Con chef innovativi come Jacopo Chieppa, il futuro della pizza è luminoso e pieno di promesse.

In un mondo culinario in costante evoluzione, la pizza rimane un simbolo dell’Italia e la sua capacità di adattarsi senza perdere la propria essenza. La creatività degli chef e la qualità degli ingredienti sono destinati a rendere la pizza più di un semplice piatto, ma un’esperienza gastronomica indimenticabile.

Fonti ufficiali: UNESCO, Gambero Rosso, Il Sole 24 Ore.

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