Minerali critici nella Repubblica Democratica del Congo: le foreste comunitarie al centro della sfida.

Minerali critici nella Repubblica Democratica del Congo: le foreste comunitarie al centro della sfida.

Minerali critici nella Repubblica Democratica del Congo: le foreste comunitarie al centro della sfida.

Le Foreste Comunitarie nella Repubblica Democratica del Congo: Una Risposta all’Espansione Mineraria

Nella Repubblica Democratica del Congo (RDC), il ricco “copper-cobalt belt” diventa palco di tensioni tra le comunità locali e le compagnie minerarie. Gli abitanti dei villaggi si rivolgono alle concessioni forestali comunitarie (CFCL) per proteggere le loro terre e preservare le foreste di savana minacciate dall’espansione delle attività minerarie. Questa regione è ricca di minerali vitali per le industrie ad alta tecnologia, le armi e le energie rinnovabili, attirando l’interesse di aziende dalla RDC, Cina, Stati Uniti e altre nazioni.

Le concessioni forestali comunitarie offrono ai villaggi diritti di proprietà perpetua, supportate da piani di gestione ambientale elaborati dalle comunità locali e indigene, con il sostegno di ONG e donatori. Tuttavia, queste concessioni presentano delle sfide e non sono una soluzione definitiva contro la deforestazione e gli sfratti.


Gli Obiettivi delle Concessioni Forestali

Nel 2016, l’introduzione delle concessioni forestali comunitarie ha rappresentato una strategia fondamentale per garantire ai villaggi un valido supporto legale nella gestione delle loro foreste. In particolare, Villaggi come Lukutwe, a 70 chilometri da Lubumbashi, si sono organizzati per proteggere i loro diritti dopo che altri contadini nelle vicinanze sono stati sfrattati da compagnie minerarie come la Société d’Exploitation de Kipoi.

Valery Kyembo, un rappresentante del villaggio, ha dichiarato: “Quando il progetto ambientale è arrivato da noi, volevamo avere il nostro terreno intitolato.” Queste concessioni consento alle comunità di detenere fino a 50.000 ettari di terra a tempo indeterminato.

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