Un anno dopo, Big Tech supera i populisti MAGA con strategie vincenti.

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Benvenuti a Regulator: La Newsletter di Verge

Benvenuti a Regulator, una newsletter per gli abbonati di Verge dedicata alla tecnologia e ai “tech bros” che stanno sconvolgendo la politica americana e l’amministrazione Trump. Se non sei ancora abbonato e ti interessa scoprire le avventure di Silicon Valley, fallo qui! È il primo trimestre dell’anno: senza dubbio il budget aziendale lo permette.

L’Influenza dei CEO della Big Tech su Trump

Esattamente un anno fa, Steve Bannon, il potente podcaster populista di MAGA, era entusiasta nel vedere i CEO della Big Tech radunarsi attorno a Donald Trump. Nei giorni precedenti alla sua inaugurazione, i principali attori del settore visitavano Mar-a-Lago, firmando assegni e persino sedendosi silenziosamente dietro di lui durante la sua seconda inaugurazione. Per anni, Bannon ha dichiarato in un’intervista a Jonathan Karl di ABC che Big Tech aveva minato Trump: il Washington Post di Jeff Bezos lo aveva criticato, mentre le sussidiarie di Meta e Alphabet avrebbero silenziato la sua presenza online. Oggi, Bannon sostiene che i poteri del settore tech siano diventati “supplicanti” nei confronti di Trump, il quale ha assunto regolatori MAGA pronti a distruggere quelle aziende in qualsiasi momento. “La maggior parte delle persone nel nostro movimento vede questo come un momento in cui Trump ha rotto il potere degli oligarchi”, ha vantato.

Le piccole deviazioni da posizioni ferme di MAGA a favore dell’industria tech e le reazioni della base raccontano molto. Lo scorso novembre, Trump ha suscitato indignazione a destra difendendo l’esistenza dei visti H1-B per lavoratori tech altamente qualificati, affermando addirittura che i lavoratori americani mancassero di “talenti” necessari a soddisfare le esigenze di Big Tech. Anche se Trump ha poi radicalmente ristrutturato il sistema della lotteria per l’immigrazione in una direzione più nazionalista, la stessa esistenza del programma H1-B ha generato una frattura enorme all’interno della sfera MAGA: come può Trump permettere l’ingresso di lavoratori stranieri, tanto da insinuare che fossero migliori dei lavoratori americani? Che tipo di “America First” è questo?


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