Energie per il futuro dell’export: 400 imprese protagoniste nel roadshow Sace

Energie per il futuro dell’export: 400 imprese protagoniste nel roadshow Sace

Energie per il futuro dell’export: 400 imprese protagoniste nel roadshow Sace

Si è tenuto a Roma l’evento finale del roadshow “Energie per il futuro dell’export” organizzato da SACE, l’Export Credit Agency del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il percorso ha coinvolto oltre 400 imprese italiane in otto tappe, tra Italia e Dubai, per ascoltare le esigenze delle aziende e definire strategie mirate a sostenere la crescita dell’export, con particolare attenzione ai settori del Made in Italy. Il dibattito ha evidenziato tre priorità: rafforzare la competitività internazionale, investire in innovazione e digitalizzazione e diversificare i mercati con adeguati strumenti di supporto e gestione del rischio. L’export italiano, in crescita del 3,1% nei primi undici mesi del 2025, si espande soprattutto verso aree dinamiche come Medio Oriente, Sud-Est asiatico, India e Nord Africa, pur mantenendo una forte concentrazione geografica sui mercati europei.

“Energie per il Futuro dell’Export”: SACE sostiene la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese italiane

Si è tenuto a Roma l’evento finale del roadshow “Energie per il futuro dell’export”, iniziativa itinerante promossa da SACE, l’Export Credit Agency partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dedicata al confronto diretto con le imprese italiane. Questo percorso ha coinvolto oltre 400 aziende italiane in otto tappe tra l’Italia e Dubai, ospitate nelle sedi di SACE, vere e proprie “Case delle imprese” che supportano quotidianamente le imprese nel loro sviluppo sia sul territorio nazionale che all’estero. Il tour ha raccolto le esigenze emergenti delle imprese, considerando il mutato scenario economico globale, per individuare gli strumenti e le strategie più efficaci a sostegno dell’export e valorizzare le principali filiere e settori strategici del Made in Italy.

Nel corso dell’ultima tappa romana sono state presentate le principali evidenze emerse dagli incontri territoriali, con un focus su Lazio, Abruzzo e Molise. Sono state inoltre condivise le esperienze di grandi realtà industriali come Fincantieri e Leonardo, autentici punti di riferimento per le filiere nazionali. Guglielmo Picchi, Presidente di SACE, ha sottolineato l’importanza di sostenere l’export italiano, che coinvolge oltre 120.000 imprese e rappresenta una quota rilevante del Pil nazionale, evidenziando come il contesto attuale sia caratterizzato da una ridefinizione delle catene del valore e dalla crescita di nuove economie con grandi potenzialità.

L’Amministratore delegato Michele Pignotti ha rimarcato il valore del dialogo con il territorio per adattare gli strumenti di supporto e trasformare l’eccellenza del Made in Italy in una presenza strutturata sui mercati internazionali. Durante il percorso, le imprese hanno evidenziato tre priorità strategiche: rafforzare la competitività con supporti continui e stabili, investire in innovazione e digitalizzazione e ampliare la presenza su nuovi mercati attraverso coperture e accompagnamento adeguati. Le analisi di SACE mostrano una crescita dell’export italiano del 3,1% nei primi undici mesi del 2025, alimentata da una diversificazione verso aree emergenti come Medio Oriente, Sud-est asiatico, India e Nord Africa, nonostante la riduzione delle esportazioni verso mercati tradizionali come la Germania.

L’approccio di SACE, grazie alla sua rete di export advisor e agli strumenti da Export Credit Agency, si conferma essenziale per supportare le imprese italiane nella sfida dell’internazionalizzazione. Il potenziale di sviluppo è significativo, in quanto la concentrazione geografica dell’export rimane ancora elevata e molte imprese stanno lavorando per espandersi oltre i mercati europei, mettendo a frutto le opportunità offerte dai mercati più dinamici e contribuendo così a rafforzare la presenza italiana nel panorama globale.

Il Roadshow di SACE e le Strategie per il Futuro dell’Export Italiano

Oggi a Roma si è chiuso il roadshow “Energie per il futuro dell’export”, l’iniziativa itinerante promossa da SACE, l’Export Credit Agency partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha permesso di instaurare un dialogo diretto con oltre 400 imprese italiane. Durante le otto tappe, sette in Italia e una a Dubai, le aziende hanno condiviso sfide e opportunità, offrendo spunti preziosi per definire gli strumenti e le strategie che SACE adotterà per sostenere il Made in Italy sui mercati internazionali. Il percorso ha coinvolto realtà di diverse regioni, dando particolare attenzione ai distretti strategici e alle filiere di punta che rappresentano il cuore produttivo e innovativo del Paese.

Il presidente di SACE, Guglielmo Picchi, ha sottolineato come il momento attuale sia fondamentale, caratterizzato da un ridisegno delle catene del valore e dall’emergere di nuove economie che offrono importanti prospettive per il futuro. Con oltre 120 mila imprese esportatrici e milioni di addetti, l’Italia conferma la propria importanza sulla scena globale, rendendo indispensabile un supporto strutturato per mantenere e ampliare la sua presenza nei mercati esteri. L’amministratore delegato Michele Pignotti ha ribadito l’importanza di raccogliere le istanze delle aziende per offrire soluzioni concrete che permettano loro di trasformare l’eccellenza qualitativa in performance stabili e durature, rafforzando così l’intero sistema Paese.

Durante l’evento romano, l’analisi dell’Ufficio Studi di SACE ha evidenziato le dinamiche globali e le opportunità specifiche per le regioni di Lazio, Abruzzo e Molise. Aziende come Cisalfa Sport, Rustichella d’Abruzzo, Fincantieri e Leonardo hanno condiviso esperienze di crescita internazionale, dimostrando come gli strumenti di SACE siano strumenti chiave per accompagnare lo sviluppo e la diversificazione su mercati emergenti. L’attenzione si è focalizzata su tre priorità strategiche: consolidare la competitività internazionale, potenziare innovazione e digitalizzazione, e gestire efficacemente i rischi legati all’espansione in nuovi mercati.

Dal rapporto sulle esportazioni italiane emerge la necessità di rafforzare la diversificazione geografica per sostenere la crescita. Sebbene alcuni mercati tradizionali abbiano rallentato, numerose imprese stanno ampliando la loro presenza in aree in rapida espansione come Medio Oriente, Sud-Est asiatico, India e Nord Africa. Nel complesso, l’export ha registrato una crescita del 3,1% nei primi undici mesi del 2025, confermando l’efficacia di una strategia orientata all’esplorazione di nuove opportunità. Nonostante i passi avanti, la concentrazione geografica rimane significativa: molte aziende esportano prevalentemente all’interno dell’UE, con quasi la metà focalizzata su un unico mercato. Lo sviluppo futuro dipenderà dalla capacità di consolidare e diversificare ulteriormente la presenza internazionale delle imprese italiane.

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