Italia al Board of Peace: Trump prevede concessioni da Putin per salvare vite in Ucraina.
L’Intervento di Donald Trump al World Economic Forum di Davos
Donald Trump e l’Italia: L’adesione al Board of Peace
Durante il suo recente intervento al World Economic Forum (WEF) di Davos, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato che l’Italia è interessata a unirsi al Board of Peace. Nel corso delle dichiarazioni a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato: “Ci sono circa 30 persone che vogliono far parte di questo progetto, tra cui l’Italia”. Ha descritto l’interesse italiano come “disperato” e ha accennato alla premier Giorgia Meloni, aggiungendo che “deve tornare al suo ramo legislativo”. Ha anche sottolineato che la Polonia condivide analoghi desideri di partecipare all’iniziativa, evidenziando l’importanza di unire le forze.
Ritiro dell’Invito al Primo Ministro Canadese
Un altro punto saliente del viaggio di Trump a Davos è stata la decisione di ritirare l’invito rivolto al premier canadese Mark Carney per partecipare al Board of Peace. Trump ha comunicato questa decisione attraverso la sua piattaforma di social media, Truth, affermando: “Questa lettera serve a informare che il Board of Peace ritira in qualsiasi momento l’invito rivolto al primo ministro Carney”. La motivazione sembra essere le critiche espresse da Carney nei confronti della presidenza Trump durante l’evento in Svizzera, dove ha affermato che “il Canada esiste grazie agli Stati Uniti”.
La Questione Ucraina: Aspettative e Prospettive
Trump ha anche affrontato il tema del conflitto in Ucraina, esprimendo fiducia nel fatto che il presidente russo Vladimir Putin sarà costretto a fare delle concessioni per raggiungere un accordo. “A questo punto farà delle concessioni. Tutti stanno facendo delle concessioni per raggiungere l’obiettivo”, ha dichiarato Trump durante il volo di ritorno. Ha enfatizzato che l’Europa deve essere parte integrante del processo negoziale, sottolineando che un eventuale accordo sarebbe soprattutto nell’interesse del continente europeo.
“Lo faccio per salvare vite umane”, ha spiegato. “Non lo faccio tanto per noi, perché a parte la perdita di vite umane, non ne siamo toccati direttamente”. Riferendosi ai colloqui avuti con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha descritto le conversazioni come in gran parte positive, sebbene rimanga scettico sui risultati immediati. Ha osservato con franchezza: “Se non ci si incontra, non succederà nulla”.
Prospettive di Dialogo: La Trilateral aiuta?
Frontalmente affacciato ai colloqui previsti ad Abu Dhabi tra Stati Uniti, Russia e Ucraina, Trump ha commentato che ogni occasione di dialogo è utile e potrebbe contribuire a “salvare molte vite”. Ha anche menzionato contatti indiretti con Mosca, rivelando che Jared Kushner, suo consigliere, è attualmente in viaggio a Mosca. “L’amministrazione americana sta seguirà attentamente l’evolversi della situazione”, ha aggiunto Trump, reiterando di credere in un possibile accordo per evitare ulteriori escalation.
Accordo sulla Groenlandia: Un Processato Illimitato
Infine, Trump ha parlato di un accordo quadro in fase di negoziazione sulla Groenlandia, definendolo un processo “senza limiti di tempo”. “È infinito, è per sempre”, ha affermato, spiegando che questo intesa permetterebbe agli Stati Uniti una maggiore libertà operativa, anche a livello militare, in collaborazione con la NATO. “Siamo noi a tenere tutto insieme”, ha evidenziato.
Quando gli è stato chiesto se la Danimarca condivida questa visione, Trump si è mostrato ottimista, affermando che “piace a tutti” e promettendo chiarimenti entro due settimane.
Le Aspettative Future in Politica Internazionale
L’intervento di Trump a Davos ha chiarito la posizione statunitense su vari fronti e ha acceso i riflettori su un futuro che si preannuncia denso di rinnovate sfide geopolitiche. L’incontro con le nazioni europee e le emergenti iniziative come il Board of Peace pongono interrogativi non solo sulla stabilità delle alleanze tradizionali ma anche sulla direzione della diplomazia internazionale.
La situazione sarà da monitorare attentamente, sia per gli sviluppi riguardo alla guerra in Ucraina sia per l’eventualità di nuove partenze politiche in Europa. Ogni passo compiuto da stati come l’Italia e il Canada avrà un impatto significativo sul panorama globale.
Sources:
- World Economic Forum, [Link]
- U.S. Department of State, [Link]
- The White House, [Link]
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