Spiriti degli alberi: l’ecologia inaspettata della fede tra natura e credenze.
Le Foreste di Borneo: Tradizioni e Natura in Equilibrio
In alcune zone del Borneo indonesiano, le foreste sopravvivono non grazie a recinzioni o regolamentazioni, ma perché sono rispettate e temute. Tra il popolo indigeno Iban di Sungai Utik, i grandi ficus strangolatori sono considerati abitazioni di spiriti che possono ingannare, far ammalare o addirittura uccidere coloro che li disturbano. Queste credenze non sono semplici leggende; sono radicate in storie, avvertimenti e perdite vissute, come recentemente riportato da Liz Kimbrough su Mongabay.
Storie di Spiriti e Protezione della Foresta
Una storia racconta di un ragazzo scomparso vicino a un campo di riso, rinvenuto solo ore dopo presso un imponente fico. Il giovane raccontò di aver sentito le voci degli spiriti che lo avevano nascosto in bella vista. La sua famiglia lo portò da uno sciamano e il suo nome fu cambiato per spezzare il legame con gli spiriti. Il grande albero, però, rimase.
Questi racconti possono sembrare soltanto folklore a chi non è parte della comunità Iban. Tuttavia, ricerche recenti evidenziano come queste credenze abbiano un impatto tangibile sul paesaggio. Quando gli Iban preparano i campi per la coltivazione, lasciano in piedi i grandi ficus strangolatori e mantengono una fascia di foresta attorno a essi. Questo approccio crea delle “isole” di vegetazione disperse tra i campi. La pratica è conosciuta come dipulau, un termine che significa semplicemente “isola”.
L’Importanza Ecologica delle Isole Vegetali
Queste isole di vegetazione occupano solo una piccola frazione del paesaggio coltivato, forse l’1 o il 2%, ma la loro rilevanza è pari a quella di assi più ampie. Diverse specie di ficus strangolatori producono frutta in momenti distinti dell’anno, attirando uccelli, primati e cinghiali quando il cibo è scarso. Un tempo, i cacciatori si rifugiavano sotto questi alberi; oggi, la fauna selvatica continua a spostarsi tra foresta e campi utilizzando queste “pietre miliari” viventi.
Misurazioni effettuate a Sungai Utik dimostrano che i ficus strangolatori sono comuni nei campi quanto nelle foreste primarie vicine. Quelli coltivati spesso crescono più grandi, poiché non subiscono la competizione da parte degli altri alberi. Il risultato è un paesaggio agricolo che conserva sacche di rilevanza ecologica non per via di politiche imposte, ma grazie a tradizioni consolidate.
