Giorno della Memoria: Mattarella chiede un’azione forte dell’UE contro l’antisemitismo.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commemorato il Giorno della Memoria al Quirinale, ribadendo che la Repubblica Italiana è nata per opporsi all’odio razziale e alla violenza. In occasione dell’ottantesimo anniversario della Repubblica, ha sottolineato l’importanza di ricordare le atrocità della Shoah e le leggi razziali del fascismo, evidenziando come tali ideologie abbiano portato a innumerevoli sofferenze. Mattarella ha espresso solidarietà alla senatrice Liliana Segre, denunciando il razzismo e l’antisemitismo come una manifestazione di volgarità e imbecillità, invitando a mantenere viva la memoria per proteggere la dignità umana e la democrazia.
Il Rifiuto dell’Odio e la Difesa della Dignità Umana
ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito che nella Repubblica non c’è spazio per il veleno dell’odio razziale e per le ideologie che promuovono la discriminazione e la violenza. In occasione del Giorno della Memoria, ha sottolineato l’importanza di ricordare gli ottant’anni della Repubblica Italiana, un faro contro le ideologie disumane del passato che hanno causato sofferenze incommensurabili.
In un momento di profonda riflessione, il Capo dello Stato ha espresso solidarietà alla senatrice a vita, Liliana Segre, riconoscendo la gravità delle manifestazioni di razzismo e antisemitismo, evidenziando come questi atti siano diventati crimini previsti dalla legge. Mattarella ha sottolineato che la proliferazione di tali atti è un sintomo di pericolosità e richiede una risposta decisa da parte delle autorità europee.
Mattarella ha evidenziato che il sistema di sterminio, culminato nella terribile realtà di Auschwitz, è il risultato di una menzogna che ha radici storiche profonde. Questa menzogna promuove disuguaglianze inaccettabili tra gli esseri umani e mette in dubbio la dignità e i diritti inviolabili di ciascuno. Caricando di responsabilità il ruolo della memoria, il Presidente ha messo in evidenza le leggi razziali del fascismo, ricordando il tradimento subìto dagli ebrei italiani.
Una riflessione sui pericoli dell’indifferenza e dell’opportunismo è emersa dal discorso di Mattarella, ponendo in rilievo che il buio dell’intolleranza si insinua nell’animo umano, sfidando le conquiste civili. La cerimonia rappresenta un’occasione per rinnovare l’impegno collettivo a tutelare i valori della democrazia e della dignità umana, fondamentali per il presente e il futuro della società.
Il Rifiuto dell’Odio e la Memoria della Shoah
ROMA (ITALPRESS) – Durante la commemorazione del Giorno della Memoria al Quirinale, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato che nella Repubblica non c’è spazio per l’odio razziale, per la discriminazione e per l’antisemitismo. Ha ribadito che il valore della nostra Costituzione, nata per opporsi a ideologie disumane, è essenziale per garantire la dignità umana. Mattarella ha ricordato gli ottant’anni della Repubblica e il dolore causato dalle atrocità del Novecento, sottolineando come la memoria di quelle ingiustizie debba rimanere viva per evitare il ripetersi di simili orrori.
Rivolgendosi alla senatrice a vita Liliana Segre, ha espresso solidarietà nei confronti di chi affronta attacchi carichi di volgarità e imbecillità, stigmatizzando ogni atto di razzismo e antisemitismo come reati da combattere con determinazione. Mattarella ha evidenziato che il proliferare di tali attitudini indica una pericolosa deriva e richiede l’intervento rigoroso delle istituzioni di tutta l’Unione Europea.
Il Presidente ha messo in evidenza come il sistema di sterminio, culminato nella macchina della morte di Auschwitz, sia il frutto avvelenato di inganni storici. Queste menzogne, che giustificano disuguaglianze e superiorità, portano a negare la dignità e i diritti fondamentali degli individui. Ha richiamato la memoria delle leggi razziali fasciste, ricordando la sofferenza degli ebrei italiani traditi dai loro stessi connazionali, e ha denunciato come le ideologie totalitarie del Novecento si nutrano di tali falsità, che persistono ancora oggi.
Infine, Mattarella ha esortato a mantenere viva la memoria della Shoah, non solo come dovere, ma come un rinnovato impegno verso la fraternità e il rispetto reciproco. La cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione e di responsabilità, ribadendo la necessità di tutelare sempre la dignità umana e la democrazia, mentre ci si impegna a prevenire l’indifferenza e l’opportunismo che potrebbero riaprire le porte a simili abissi.
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