Caso Corona Signorini: l’analisi chiara e diretta di Davide Maggio

Caso Corona Signorini: l’analisi chiara e diretta di Davide Maggio

Caso Corona Signorini: l’analisi chiara e diretta di Davide Maggio

Davide Maggio ha scelto di intervenire durante una sessione di Questions & Answers su Instagram per rispondere a una domanda riguardante il caso Corona-Signorini, molto dibattuto negli ultimi tempi. Un suo lettore gli ha chiesto un parere diretto sull’affaire che coinvolge Fabrizio Corona e Alfonso Signorini, e il noto giornalista non si è tirato indietro nel condividere la sua opinione, sebbene con cautela.

Il parere di Davide Maggio sull’affaire Corona-Signorini

Interpellato con la domanda: “Attendo con ansia un tuo parere sull’affaire Corona-Mediaset”, Davide Maggio ha risposto in modo chiaro e preciso, esprimendo il suo rifiuto per la cultura del sospetto che domina il dibattito pubblico: “Ho evitato di commentare perché mi fa orrore la cultura del sospetto. È una condanna preventiva e al tempo stesso una macchia che ti resta addosso anche qualora i fatti dimostrino una realtà totalmente diversa (guardate il film Il Sospetto). Ci sono giudici e tribunali che stabiliscono come stanno le cose e valutano la sussistenza o meno di reati. I processi non si fanno su X o su Instagram“.

Il giornalista ha inoltre sottolineato la sua avversione verso le “markette” più di quanto disprezzi chi abusa del proprio potere, precisando: “Detesto le markette, molto più di chi abusa del proprio potere. Perché agli abusi di potere ci si può sempre sottrarre, è una questione di volontà e di scelte personali. Con un’unica eccezione: quando l’abuso si trasforma in violenza fisica e psicologica, non ci sono ‘se’ e non ci sono ‘ma’. Ma non mi sembra proprio questo il caso. Anche e soprattutto in considerazione delle persone coinvolte, delle fonti delle notizie e dell’oggetto del contendere“.


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