S&P conferma rating Italia e migliora outlook: Giorgetti, “Lavoro paga davvero”

S&P conferma rating Italia e migliora outlook: Giorgetti, “Lavoro paga davvero”

S&P conferma rating Italia e migliora outlook: Giorgetti, “Lavoro paga davvero”

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha commentato positivamente la conferma del rating BBB+ per l’Italia da parte di Standard & Poor’s, accompagnata da un outlook rivisto da stabile a positivo. La valutazione riconosce la resilienza dell’economia italiana e del mercato del lavoro di fronte alle incertezze globali, evidenziando surplus netti delle partite correnti e miglioramenti nella posizione creditoria netta verso l’estero. Il bilancio pubblico mostra segnali di risanamento, con il deficit previsto sotto il 3% del PIL nel 2026 e il debito pubblico, seppur alto, destinato a diminuire a partire dal 2028.

Giorgetti commenta la revisione positiva del rating dell’Italia da parte di Standard & Poor’s

Roma, Palazzo Chigi – Al termine del Consiglio dei Ministri dedicato alla manovra economica del governo, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha espresso soddisfazione in merito alla decisione di Standard & Poor’s di confermare il rating BBB+ dell’Italia, accompagnandolo con la revisione dell’outlook da stabile a positivo. Sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Giorgetti ha sottolineato come questa valutazione rappresenti un riconoscimento della credibilità e del lavoro svolto dal Paese.

Secondo la valutazione dell’agenzia di rating, l’Italia ha dimostrato una notevole resilienza nonostante le sfide legate all’incertezza commerciale e tariffaria a livello globale. Questo risultato è frutto di una grande economia aperta, che include anche un mercato del lavoro dinamico e capace di adattarsi. Inoltre, il Paese ha mantenuto avanzi netti nelle partite correnti che supportano la ricchezza privata, contribuendo a un continuo miglioramento della posizione creditoria netta dell’Italia rispetto all’estero.

Sul fronte della finanza pubblica, il rapporto segnala un graduale avanzamento nel risanamento del bilancio italiano. È previsto che il disavanzo nominale scenda sotto la soglia del 3% del PIL entro il 2026, mentre si riducono gli impatti legati agli aggiustamenti dei flussi di cassa relativi al Superbonus. Nonostante il debito pubblico rimanga elevato con una stima pari al 136% del PIL nel 2025, le previsioni indicano una diminuzione a partire dal 2028, segno di una progressiva stabilizzazione delle finanze nazionali.

L’outlook positivo riflette la convinzione che, anche di fronte a persistenti incertezze nel contesto commerciale internazionale, il settore privato italiano continuerà a sostenere surplus nelle partite correnti, rafforzando così la posizione finanziaria del Paese verso l’estero. Parallelamente, l’impegno del settore pubblico nel ridurre gradualmente il suo indebitamento netto farà sì che il debito pubblico inizi un lento ma progressivo declino a partire dal 2028.

Standard & Poor’s conferma il rating dell’Italia e migliora l’outlook a positivo

La conferma del rating BBB+ da parte di Standard & Poor’s, accompagnata dall’aggiornamento dell’outlook a positivo, rappresenta un segnale di fiducia nella stabilità economica italiana. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto a Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri dedicato alla manovra economica, ha sottolineato come i risultati raggiunti testimonino il valore degli sforzi compiuti dal governo. Secondo Giorgetti, il percorso intrapreso dall’Italia è irremovibile e i risultati provenienti dal lavoro e dalle riforme poste in essere sono evidenti.

L’economia italiana continua a mostrare segni di resilienza, nonostante il contesto internazionale complesso, segnato da incertezze commerciali e da tensioni tariffarie. Il mercato del lavoro, parte integrante di questa dinamica, ha contribuito a mantenere stabili gli avanzi netti delle partite correnti. Questi avanzi, a loro volta, sostengono la ricchezza privata del Paese e migliorano costantemente la posizione creditoria netta nei confronti dell’estero, confermando la solidità del sistema economico nazionale.

Dal punto di vista dei conti pubblici, il processo di risanamento continua a dare segnali positivi e progressi concreti. Il disavanzo nominale di bilancio è previsto scendere al di sotto della soglia del 3% del PIL entro il 2026. Inoltre, si registra una diminuzione degli effetti legati ai flussi di cassa del Superbonus, un elemento che contribuisce ulteriormente alla stabilità finanziaria. Anche se il debito pubblico resta elevato, attestandosi al 136% del PIL nel 2025, è previsto un trend di graduale riduzione a partire dal 2028, grazie alle politiche adottate.

Secondo l’analisi di Standard & Poor’s, l’outlook positivo riflette la concreta prospettiva che il settore privato, diversificato e dinamico, continuerà a sostenere i surplus delle partite correnti. Questo andamento favorirà il miglioramento della posizione creditoria netta dell’Italia a livello internazionale. Parallelamente, le politiche di contenimento del debito pubblico continueranno a orientare l’economia verso un percorso di stabilità e sostenibilità, tracciando un lento ma costante declino dell’indebitamento totale nel medio termine.

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