Black Sabbath: Il Venerdì 13 (febbraio 1970) che Inventò l’Heavy Metal

Black Sabbath: Il Venerdì 13 (febbraio 1970) che Inventò l’Heavy Metal

Black Sabbath: Il Venerdì 13 (febbraio 1970) che Inventò l’Heavy Metal

Cinquantasei anni fa, quattro ragazzi di Birmingham pubblicavano un album registrato in sole 12 ore, cambiando per sempre il volto del rock. Con il rintocco di una campana e un riff minaccioso, nasceva l’oscurità sonora che avrebbe influenzato generazioni di musicisti.

Il debutto omonimo dei Black Sabbath arrivò nei negozi con una copertina tanto enigmatica quanto inquietante: una figura femminile spettrale che fissa l’ascoltatore davanti a un mulino ad acqua nel Berkshire. Ma era il contenuto del vinile a essere rivoluzionario. Mentre il mondo usciva dagli anni ’60 con i sogni hippy ancora nell’aria, Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward rispondevano con un sound pesante, distorto e cupo, figlio della grigia realtà industriale delle acciaierie di Birmingham dove erano cresciuti.


Dodici Ore per la Storia

La genesi del disco è leggendaria per la sua semplicità. La band entrò nei Regent Sound Studios di Londra il 16 ottobre 1969 e registrò l’intero set dal vivo in meno di un giorno. “Siamo entrati, abbiamo suonato i nostri pezzi e siamo andati al pub”, ricorda spesso Tony Iommi. Il produttore Rodger Bain decise di aggiungere i suoni della pioggia e della campana che aprono la title track, cementando quell’estetica “doom” e misterica che divenne il marchio di fabbrica del gruppo.

L’accordo del diavolo: Il brano d’apertura, Black Sabbath, è costruito sul celebre “tritono” (la quinta diminuita), un intervallo musicale noto nel Medioevo come diabolus in musica e storicamente evitato. Iommi lo utilizzò per creare un senso di angoscia senza precedenti.

Successo inaspettato: Nonostante le recensioni inizialmente negative della critica dell’epoca (Rolling Stone lo definì “sciatto”), l’album scalò le classifiche britanniche raggiungendo l’ottava posizione, dimostrando che c’era un pubblico vastissimo affamato di sonorità più dure.

Un’Eredità Inossidabile

Brani come The Wizard, N.I.B. e Behind the Wall of Sleep hanno gettato le basi per tutto ciò che sarebbe venuto dopo: dall’hard rock al doom metal, dallo stoner al thrash. Senza quel disco, la storia della musica moderna sarebbe irriconoscibile. Oggi, l’album è considerato una delle pietre miliari più influenti di sempre, occupando i vertici di ogni classifica sui “Migliori Album Metal di tutti i tempi”.


Oltre la Musica: Una Rivoluzione Culturale

I Black Sabbath non portarono solo un nuovo suono, ma un nuovo immaginario. Testi che parlavano di occultismo, paura, guerra e alienazione sociale sostituirono le canzoni d’amore, dando voce a una gioventù che non si riconosceva più nel “Peace and Love”. Con quel primo LP su etichetta Vertigo, i Black Sabbath non aprirono solo una porta: spalancarono un portone verso l’abisso.

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