Zootropolis compie 10 anni: Il Classico Disney che ha ridefinito il “Genere Animato”
Dieci anni fa, il 55º Classico Disney faceva il suo esordio mondiale. Dietro la facciata di un coloratissimo buddy-movie con animali antropomorfi, si nascondeva un potente noir metropolitano capace di affrontare temi complessi come il pregiudizio, la discriminazione e l’inclusione sociale.
Quando Judy Hopps, una coniglietta determinata a diventare il primo ufficiale di polizia della sua specie, mette piede per la prima volta nella scintillante metropoli di Zootropolis, non sta solo inseguendo un sogno: sta entrando in uno specchio della nostra società. Uscito in Belgio il 10 febbraio 2016, Zootropolis ha rappresentato una svolta per i Walt Disney Animation Studios, confermando la capacità del cinema d’animazione di parlare a un pubblico universale attraverso una sceneggiatura brillante che mescola investigazione poliziesca e satira sociale.
Un’Architettura di Specie: Il World Building
Uno dei punti di forza del film è l’incredibile cura nel design del mondo. Zootropolis non è una città generica, ma un ecosistema diviso in quartieri che riflettono habitat naturali, progettati per accogliere creature di ogni dimensione, dai minuscoli roditori ai giganteschi elefanti.
Sahara Square: Ispirata ai colori e alle atmosfere di Dubai e Las Vegas, per gli animali del deserto.
Tundratown: Un distretto ghiacciato dove la tecnologia mantiene costante la temperatura artica.
Little Rodentia: Una città in miniatura, protetta da recinzioni per evitare calpestamenti accidentali.
Questa varietà visiva serve a sottolineare il messaggio centrale del film: la coesistenza è possibile, ma richiede sforzo, comprensione e il superamento degli istinti più bassi.
L’Incontro tra Judy e Nick: La Forza degli Opposti
Il cuore pulsante della narrazione è l’improbabile alleanza tra la sognatrice Judy Hopps e la volpe truffaldina Nick Wilde. La loro chimica trasforma il film in un perfetto “buddy-cop movie”. Mentre Judy lotta contro lo scetticismo dei colleghi (rappresentato dal burbero Capo Bogo), Nick è vittima di un pregiudizio millenario sulle volpi che lo ha portato a rassegnarsi a un ruolo marginale. La loro indagine su una serie di misteriose sparizioni svela un complotto politico che mira a seminare il terrore e la divisione tra “predatori” e “prede”.
Un Successo da Record e il Futuro
Il film non fu solo un trionfo di critica, vincendo l’Oscar come Miglior Film d’Animazione nel 2017, ma divenne il quarto Classico Disney a superare il miliardo di dollari al botteghino mondiale. La sua influenza è ancora oggi tangibile: oltre alla serie di cortometraggi Zootopia+ su Disney+, i fan attendono con ansia il sequel ufficiale, previsto per la fine del 2025, che promette di espandere ulteriormente i confini di questa giungla urbana.
Oggi, a dieci anni di distanza, Zootropolis rimane un’opera necessaria, ricordandoci con un sorriso che “ognuno può essere ciò che vuole”, ma che il vero cambiamento inizia dal mettere in discussione i propri pregiudizi.
