Frana Niscemi: Papa Leone XIV esprime la sua preghiera per i colpiti.
Durante l’Angelus in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni di Portogallo, Marocco, Spagna e Italia meridionale, gravemente colpite da inondazioni e frane, invitando a mantenere la solidarietà. Ha anche richiamato alla preghiera per la pace, sottolineando che il futuro dipende dal rispetto e dalla fratellanza tra i popoli, non dalle strategie di potenza. Infine, ha manifestato preoccupazione per gli attacchi in Nigeria, esprimendo sostegno alle vittime e auspicando un impegno continuo delle autorità per garantire la sicurezza e la vita dei cittadini.
Intervento del Papa sulle Tragedie Recenti e la Pace nel Mondo
ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha espresso la sua preghiera per le popolazioni colpite da inondazioni e frane in diverse nazioni, tra cui Portogallo, Marocco e Spagna, con un particolare focus su Grazalema in Andalusia e sull’Italia meridionale, in special modo Niscemi in Sicilia. Durante l’Angelus svoltosi in piazza San Pietro, il Santo Padre ha invitato le comunità a mantenere un senso di unità e solidarietà, trovando conforto nella protezione materna della Vergine Maria.
Il Papa ha insistito sull’importanza della preghiera per la pace, sottolineando che le strategie di potere economico e militare, come dimostra la storia, non garantiscono un futuro sereno per l’umanità. Ha affermato che il vero futuro si trova nel rispetto reciproco e nella fraternità tra i popoli, valori indispensabili per costruire società più giuste e armoniose.
Il Papa ha anche espresso la sua preoccupazione per gli attacchi recenti contro diverse comunità in Nigeria, che hanno portato a gravi perdite di vite umane. Ha voluto far sentire la sua vicinanza alle vittime della violenza e del terrorismo, auspicando che le autorità competenti possano operare con determinazione per garantire la sicurezza e la salvaguardia della vita di ogni cittadino. Questa situazione mette in evidenza la necessità di affrontare le cause profonde della violenza per creare un ambiente di pace duraturo.
Infine, il Pontefice ha rinnovato l’appello alla comunità internazionale e ai leader mondiali affinché siano messaggeri di pace, impegnandosi a promuovere la giustizia e a proteggere i diritti di tutti gli esseri umani. Solo attraverso un impegno congiunto sarà possibile costruire un domani migliore per tutti.
-Foto IPA Agency-(ITALPRESS).
Appello alla Solidarietà e alla Pace da parte di Papa Leone XIV
ROMA (ITALPRESS) – Durante l’Angelus in piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha espresso la sua preghiera per le popolazioni del Portogallo, Marocco, Spagna, in particolare per la città di Grazalema in Andalusia e per il sud Italia, con un accento speciale su Niscemi in Sicilia. Queste comunità hanno recentemente subito gravi danni a causa di inondazioni e frane. Il Papa ha incoraggiato tutti a rimanere uniti, facendosi forti del supporto materno della vergine Maria.
Il Santo Padre ha anche fatto un appello a non perdere di vista l’importanza della preghiera per la pace mondiale. Ha sottolineato come le strategie basate sulla potenza economica e militare, come dimostrato dalla storia, non possano garantire un futuro migliore per l’umanità. L’unica via percorribile, secondo il Pontefice, è quella del rispetto reciproco e della fraternità tra le diverse nazioni e culture.
Con grande dolore, il Papa ha commentato i recenti attacchi alle comunità in Nigeria, che hanno portato a una drammatica perdita di vite umane. Ha espresso la sua vicinanza a tutte le vittime della violenza e del terrorismo, rivolgendo un pensiero particolare a chi è colpito dalla sofferenza. Ha auspicato che le autorità locali possano continuare a operare con forza e determinazione per garantire la sicurezza e la salvaguardia della vita di ogni cittadino.
Le parole di Papa Leone XIV ci esortano a riflettere sull’importanza della solidarietà e della pacificazione nel mondo. Ognuno di noi ha la responsabilità di contribuire a un futuro di cooperazione e comprensione, in cui le differenze possano essere abbracciate piuttosto che temute. La sua chiamata all’azione morale ci invita a costruire una comunità globale più giusta e umana.
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