Banca Generali, utile netto 2025 cresce del 3,4% a 445,8 milioni

Banca Generali, utile netto 2025 cresce del 3,4% a 445,8 milioni

Banca Generali, utile netto 2025 cresce del 3,4% a 445,8 milioni

Banca Generali ha registrato nel 2025 risultati record con un utile netto consolidato di 445,8 milioni, in crescita del 3,4% su base annua, e masse gestite che hanno raggiunto 113,5 miliardi (+9,3%). La raccolta netta ha superato i 6,8 miliardi, mentre l’utile netto ricorrente è salito a 362,5 milioni (+6,8%), rappresentando l’81% del totale. Il margine di intermediazione è aumentato grazie alle commissioni nette (+11,3%) e al margine finanziario (+5%). Nonostante un incremento dei costi operativi, la banca ha mantenuto solidi ratio patrimoniali e propone ai soci un dividendo di 2,90 euro per azione. L’AD Gian Maria Mossa evidenzia fiducia e ambizione per il futuro, con progetti strategici focalizzati sull’innovazione e la crescita sostenibile.

Banca Generali: risultati record nel 2025 e prospettive positive per il futuro

Banca Generali ha chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di 445,8 milioni di euro, segnando un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente e raggiungendo il massimo storico della sua attività. Le masse gestite e amministrate sono arrivate a 113,5 miliardi, con una crescita del 9,3% su base annua, mentre la raccolta netta ha superato i 6,8 miliardi, in aumento del 2,9%. Il risultato evidenzia anche un significativo miglioramento dell’utile netto ricorrente, salito a 362,5 milioni (+6,8%), rappresentando l’81% del totale consolidato e confermando la solidità finanziaria dell’istituto. Il margine di intermediazione è cresciuto a 1,03 miliardi, grazie all’aumento delle commissioni nette ricorrenti e al contributo positivo del margine finanziario.

I costi operativi hanno raggiunto i 361,2 milioni, con un’incidenza aumentata principalmente a causa di 38,3 milioni legati al cambiamento del perimetro e 13,5 milioni di spese non ricorrenti dovute a progetti strategici, operazioni straordinarie e iniziative di efficientamento interno. Il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti un dividendo complessivo di 338,9 milioni, pari a 2,90 euro per azione, corrispondente a un pay-out del 76% sull’utile consolidato. I coefficienti patrimoniali mantengono ampi margini di sicurezza, con un CET1 ratio al 17,1% e un Total Capital ratio al 18,9%, ben al di sopra delle soglie richieste dalla Banca d’Italia.

Le masse totali e la raccolta netta confermano una crescita sostenuta, superiori agli obiettivi prefissati per il 2025. Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, ha sottolineato la soddisfazione per questi importanti risultati, ottenuti nonostante le sfide legate alle operazioni straordinarie e ai cambiamenti di mercato. Tra le iniziative chiave vi sono l’integrazione di Intermonte, l’avvio del progetto insurbanking con Alleanza e lo sviluppo di piattaforme basate sull’intelligenza artificiale a supporto dei consulenti, elementi fondamentali per il futuro crescita dell’istituto.

Un clima di rinnovata energia caratterizza la banca, che ha superato una fase di forte incertezza per avviare una nuova stagione di crescita e opportunità. Il messaggio rivolto agli stakeholder, tra cui dipendenti, consulenti, clienti, istituzioni e mercati, punta sull’impegno verso una crescita sostenibile e una costante attenzione agli azionisti, con l’obiettivo di incrementare la cedola e rafforzare il modello di business. L’istituto si prepara ad affrontare il 2026 con fiducia e determinazione, consapevole delle sfide e delle possibilità di sviluppo del contesto finanziario.

Risultati Record e Prospettive di Crescita per Banca Generali nel 2025

Banca Generali ha raggiunto nel 2025 risultati eccezionali, registrando un utile netto consolidato di 445,8 milioni di euro, segnando il livello più alto nella sua storia con un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente. Le masse gestite e amministrate hanno superato i 113,5 miliardi di euro, crescendo del 9,3% su base annua, mentre la raccolta netta ha superato i 6,8 miliardi, attestandosi sopra l’obiettivo prefissato. La solidità del risultato è evidenziata dall’aumento dell’utile netto ricorrente a 362,5 milioni, che ha mostrato una crescita più che doppia rispetto all’utile complessivo, confermando una gestione finanziaria sempre più sostenibile. Il margine di intermediazione è salito a oltre un miliardo, catalizzato da una crescita a doppia cifra delle commissioni nette ricorrenti e dal contributo positivo del margine finanziario.

Le spese operative sono aumentate a 361,2 milioni, inclusi costi non ricorrenti legati a progetti strategici e all’Ops di Mediobanca, oltre a importanti iniziative di efficientamento interno. Il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo complessivo di 338,9 milioni, pari a 2,90 euro per azione, corrispondente a un pay-out del 76% dell’utile consolidato. La solidità patrimoniale si conferma con un CET1 ratio del 17,1% e un Total Capital Ratio del 18,9%, ben sopra i requisiti regolamentari stabiliti dalla Banca d’Italia, sottolineando così la stabilità e l’affidabilità dell’istituto.

Il consolidamento della posizione sul mercato è testimoniato dal raggiungimento del nuovo record storico delle masse totali gestite, grazie anche all’andamento positivo della raccolta netta. L’andamento positivo riflette la capacità della banca di rafforzare il proprio modello di business, dinamico e orientato alla crescita sostenibile, anche in un contesto caratterizzato da elevate incertezze e volatilità. Particolare rilievo assume l’integrazione di Intermonte, il lancio di insurbanking in collaborazione con Alleanza, e lo sviluppo di piattaforme basate sull’intelligenza artificiale per supportare i banker, elementi chiave per il futuro.

Gian Maria Mossa, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, ha sottolineato la nuova energia che attraversa la banca, generata dal superamento di un periodo complesso e dall’apertura a nuove prospettive di crescita. Il messaggio rivolto a dipendenti, consulenti, clienti, azionisti e istituzioni è quello di un impegno costante verso la creazione di valore sostenibile, accompagnato da una strategia che punta a incrementare costantemente la cedola e a gestire i rischi in modo prudente. La fiducia nel percorso intrapreso e nelle opportunità future si traduce in un avvio positivo del nuovo esercizio, segno di ambizione e preparazione a fronteggiare le sfide del mercato.

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