Zes, Sbarra guida la cabina di regia: risultati straordinari raggiunti

Zes, Sbarra guida la cabina di regia: risultati straordinari raggiunti

Il sottosegretario Luigi Sbarra ha presieduto a Palazzo Chigi la riunione della Cabina di regia ZES, focalizzata sull’aggiornamento del Piano strategico della ZES Unica, estesa ora anche a Umbria e Marche. Sbarra ha evidenziato i risultati positivi, con oltre mille autorizzazioni e investimenti per circa 6 miliardi di euro, accompagnati da oltre 17.800 nuovi posti di lavoro stimati. La ZES offre una semplificazione amministrativa e incentivi fiscali, con 17.300 domande per il credito d’imposta, sostenute da uno stanziamento di 6,1 miliardi. Il modello ZES è indicato come riferimento per future misure nazionali di sviluppo economico e industriale.

Luigi Sbarra illustra i progressi e le prospettive della ZES Unica per lo sviluppo del Sud

ROMA (ITALPRESS) – Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha guidato questa mattina a Palazzo Chigi, nella Biblioteca Chigiana, la riunione della Cabina di regia della ZES Unica. Nel corso dell’incontro è stato aggiornato il Piano Strategico della ZES Unica, esteso ora alle regioni Umbria e Marche, e sono stati presentati i risultati ottenuti finora.

Sbarra ha espresso apprezzamento per la proficua collaborazione tra i vari livelli istituzionali, sottolineando l’importante ruolo svolto dalla ZES Unica nello stimolare lo sviluppo economico del Mezzogiorno. Ha evidenziato come le autorizzazioni siano aumentate in modo significativo, passando dalle poche centinaia tra il 2022 e il 2023, quando vi erano otto ZES regionali, a oltre mille autorizzazioni negli ultimi due anni, con un incremento superiore al 250%. Gli investimenti autorizzati ammontano a circa 6 miliardi di euro, mentre le ricadute occupazionali stimate superano le 17.800 unità.

La ZES Unica si distingue anche per la semplificazione amministrativa, accompagnata da un efficace incentivo fiscale rappresentato dal credito d’imposta. Negli ultimi due anni sono state presentate più di 17.300 domande all’Agenzia delle Entrate, supportate da uno stanziamento di 6,1 miliardi, a fronte di investimenti complessivi superiori ai 12,4 miliardi. Questo sistema conferma la ZES come uno strumento solido per attrarre investimenti e favorire la crescita delle imprese nel Sud.

Secondo Sbarra, la ZES Unica rappresenta un modello funzionante e un elemento chiave della politica industriale meridionale. La legge di stabilità ha previsto rilevanti stanziamenti, con 4 miliardi per il prossimo triennio, utili a garantire continuità e una pianificazione strutturata degli investimenti. L’ampliamento della ZES alle Marche e all’Umbria, regioni in transizione finora escluse, ha reso necessario l’adeguamento del Piano Strategico. Il sottosegretario ha evidenziato inoltre come il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni consideri la ZES un modello da seguire per introdurre futuri interventi nazionali volti a semplificare ulteriormente la burocrazia.

Riunione della Cabina di regia ZES: gli sviluppi e l’impatto sul Mezzogiorno

Questa mattina, presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, ha guidato la riunione della Cabina di regia della Zona Economica Speciale (ZES). L’incontro ha avuto come obiettivo principale l’aggiornamento del Piano strategico della ZES Unica, alla luce dell’ampliamento del perimetro che ora include anche le regioni Umbria e Marche. Inoltre, sono stati presentati e discussi i risultati finora ottenuti, che testimoniano una forte crescita e un’azione efficace sul territorio.

Durante i lavori, Sbarra ha manifestato grande soddisfazione per la collaborazione e il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali coinvolti, sottolineando come la ZES Unica stia rappresentando un importante motore per lo sviluppo economico del Sud Italia. I dati presentati evidenziano un significativo incremento delle autorizzazioni concesse: a differenza del periodo 2022-2023, quando le concessioni erano limitate a poche centinaia in otto ZES regionali, negli ultimi due anni sono state autorizzate più di mille richieste, con una crescita superiore al 250%. Questo si traduce in investimenti per circa 6 miliardi di euro e in oltre 17.800 posti di lavoro stimati come ricaduta diretta.

Oltre alla semplificazione amministrativa, la ZES Unica offre un potente strumento di stimolo attraverso incentivi fiscali, in particolare il credito d’imposta. L’Agenzia delle Entrate ha registrato oltre 17.300 domande negli ultimi due anni, supportate da una dotazione finanziaria di 6,1 miliardi di euro, che ha incentivato investimenti per più di 12,4 miliardi. Questi numeri confermano il ruolo della ZES come elemento chiave della politica di sviluppo industriale rivolta al Mezzogiorno.

Luigi Sbarra ha evidenziato che la legge di bilancio attuale prevede risorse rilevanti per assicurare continuità agli investimenti, con un impegno di 4 miliardi per il triennio futuro, volto a garantire una pianificazione strutturata e duratura. L’inclusione delle Marche e dell’Umbria, regioni in transizione precedentemente escluse, ha reso indispensabile aggiornare il Piano Strategico per estenderne l’applicazione. Inoltre, Sbarra ha riportato l’importante indicazione del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che considera la ZES un modello di riferimento per future misure nazionali volte a semplificare ulteriormente i processi amministrativi.

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