Referendum: Nordio “Sorteggio ferma il sistema para-mafioso”, Schlein chiede distacco a Meloni.

Referendum: Nordio “Sorteggio ferma il sistema para-mafioso”, Schlein chiede distacco a Meloni.

Referendum: Nordio “Sorteggio ferma il sistema para-mafioso”, Schlein chiede distacco a Meloni.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha sollevato un acceso dibattito sulla magistratura italiana, sostenendo l’esistenza di una “consorteria autoreferenziale” all’interno del Csm, influenzata dalle correnti. Secondo Nordio, il meccanismo correntizio impedisce la carriera ai magistrati che non si allineano, con dinamiche paragonabili a un “mercato delle vacche”. Le sue affermazioni, ispirate da precedenti dichiarazioni di Nino Di Matteo, hanno scatenato le reazioni, in particolare quella della segretaria del Pd, Elly Schlein, che ha contestato l’assimilazione tra magistrati e mafiosi e ha chiesto scuse al governo.

Critiche e Riflessioni sulle Correnti del CSM

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha denunciato l’esistenza di una “consorteria autoreferenziale” all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), osservando che solo l’adozione del sorteggio potrebbe porre fine a questa situazione. In un’intervista pubblicata sul quotidiano Il Mattino di Padova, Nordio ha enfatizzato che la maggior parte dei magistrati non è ideologicamente schierata, ma che sono le correnti a fungere da strumenti di potere e di carriera.

Nordio ha evidenziato che il 97% dei magistrati è iscritto all’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), una percentuale sorprendentemente alta. Ha spiegato che l’iscrizione è praticamente indispensabile per chi desidera fare carriera, sottolineando come le elezioni nel CSM portino a un caldo clima di chiamate e favoritismi. Il ministro ha denunciato che i magistrati senza un “padrino” nella suddivisione delle cariche rischiano di non avere un futuro nella carriera giudiziaria. Il sorteggio, secondo Nordio, potrebbe smantellare un sistema descritto come “para-mafioso” e “mercato delle vacche”, alludendo a una degenerazione delle relazioni correntizie.

La reazione alle dichiarazioni di Nordio non si è fatta attendere. La segretaria del PD, Elly Schlein, ha espresso il suo disappunto, affermando che assimilare i magistrati ai mafiosi è inaccettabile. In un evento a Bari contro il referendum sulla giustizia, ha chiesto a Giorgia Meloni di prendere le distanze da queste affermazioni e ha sollecitato delle scuse ufficiali da parte del ministro.

Nordio, in risposta alle critiche, ha chiarito che le sue osservazioni sono basate su affermazioni del noto pubblico ministero Nino Di Matteo, il quale ha parlato di “mentalità e metodo mafioso” nel contesto delle correnti. Il ministro ha annunciato la volontà di pubblicare un elenco di altre dichiarazioni simili da parte di figure politiche del passato.

Le Polemiche sulle Correnti del CSM e il Ruolo del Sorteggio

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha denunciato l’esistenza di “una consorteria autoreferenziale” all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) che, secondo lui, può essere contrastata solo attraverso il sorteggio. In un’intervista al quotidiano Il Mattino di Padova, Nordio ha sottolineato come le correnti di magistratura si siano trasformate in strumenti di potere piuttosto che in rappresentazioni ideologiche dei magistrati, i quali, per lo più, non sono ideologizzati.

Il Guardasigilli ha evidenziato che il 97% dei magistrati è iscritto all’Associazione Nazionale Magistrati (ANM), una cifra scricchiolante che mostra come la carriera nella magistratura dipenda dalla partecipazione a queste correnti. Secondo Nordio, una volta che si tengono le elezioni del CSM, iniziano manovre che coinvolgono telefonate e pressioni. Chi non ha un “padrino” rischia di avere serie difficoltà, rendendo evidente la necessità di riforme nel sistema.

Il ministro ha inoltre espresso incomprensione per le reazioni suscitate dalle sue dichiarazioni, richiamando le parole di Nino Di Matteo, un pubblico ministero spesso citato come esempio dalla sinistra, il quale aveva parlato di “mentalità e metodo mafioso” associati all’influenza delle correnti. Nordio ha proposto di stilare un elenco di affermazioni simili fatte da altri esponenti del “partito del No” per dimostrare che non sono isolate.

Tra le reazioni, quella di Elly Schlein, segretaria del Pd, che ha giudicato inaccettabile l’assimilazione dei magistrati ai mafiosi, chiedendo scuse immediate da parte del ministro e una presa di distanza da Giorgia Meloni. La questione rimane al centro del dibattito politico, con diverse posizioni su come riformare l’attuale sistema di governance della magistratura.

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