Accordo integrativo approvato per gli specialisti ambulatoriali interni. Novità importanti in arrivo!

Accordo integrativo approvato per gli specialisti ambulatoriali interni. Novità importanti in arrivo!

Accordo integrativo approvato per gli specialisti ambulatoriali interni. Novità importanti in arrivo!

Rafforzamento della Sanità di Prossimità in Emilia-Romagna

BOLOGNA (ITALPRESS) – Un nuovo Impulso per la sanità in Emilia-Romagna: è stato firmato il nuovo Accordo integrativo regionale che coinvolge specialisti ambulatoriali interni, veterinari e professionisti della salute come biologi, chimici e psicologi. Questo step è parte del piano di riorganizzazione dell’assistenza territoriale, con l’obiettivo di creare una rete efficace tra tutti i professionisti coinvolti. La missione è garantire una presa in carico continuativa dei pazienti, in particolare quelli cronici e fragili, e rafforzare il legame tra il territorio e gli ospedali.

Il nuovo Accordo punta a raggiungere obiettivi ambiziosi come la riduzione delle liste d’attesa, l’appropriatezza clinica e prescrittiva, e il potenziamento dell’assistenza domiciliare. Altri aspetti fondamentali comprendono la telemedicina e una gestione più efficiente dei flussi informativi, inclusi la Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse) e la ricetta dematerializzata. Al centro dell’Accordo ci sono le Aggregazioni Funzionali Territoriali (Aft) e le Unità Complesse di Cure Primarie (Uccp), che fungono da modelli organizzativi per convocare specialisti e altri professionisti della salute.

Queste strutture sotto il nuovo Accordo promuovono il lavoro di squadra, favorendo l’integrazione tra ospedale e territorio e assicurando una continuità assistenziale che riduce la frammentazione dei percorsi di cura. L’obiettivo è migliorare l’accesso ai servizi sanitari.


Investimenti in Innovazione e Formazione

“L’Accordo integrativo regionale rappresenta uno strumento di governance fondamentale nel nostro impegno per ottimizzare l’appropriatezza e l’efficacia delle cure,” ha dichiarato l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. “Con questo nuovo accordo, contribuiamo in modo significativo alla riforma del sistema sanitario territoriale, integrando le professionalità e focalizzandoci sulla presa in carico dei pazienti, specialmente quelli cronici e fragili. Investiamo su organizzazione, innovazione digitale e qualità delle cure per offrire risposte tempestive e coordinate ai cittadini”.

Il nuovo Accordo non si limita a migliorare i servizi per i pazienti, ma mette in primo piano anche la protezione e valorizzazione dei professionisti sanitari. Questo include indennità per sedi disagiate, tutele assicurative e legali, e fondi specifici per attuare gli accordi aziendali. Fabi ha espresso gratitudine verso le Organizzazioni sindacali, sottolineando l’importanza della collaborazione nel raggiungimento di queste ambiziose iniziative.

Particolare attenzione viene rivolta al tema delle liste d’attesa. L’Accordo mira a migliorare la gestione delle agende, incentivarne il recupero e promuovere l’uso appropriato delle visite e degli esami. Questo non solo garantisce tempi più rapidi per chi ha bisogno, ma potenzia anche l’assistenza domiciliare e le cure nelle strutture intermedie, evitando ricoveri non necessari.


Telemedicina: Un Nuovo Paradigma Sanitario

Inoltre, l’Accordo prevede un’ampia valorizzazione della telemedicina, ormai riconosciuta come parte integrante dell’attività lavorativa degli specialisti. I servizi di televisite, teleconsulti e telerefertazione non solo riducono gli spostamenti, ma velocizzano anche i tempi decisionali e migliorano il confronto clinico. Ciò offre vantaggi sia ai professionisti sia ai pazienti, in particolare a chi vive lontano dai grandi centri urbani.

Il nuovo Accordo introduce anche indicatori chiari e misurabili per valutare i risultati delle équipe territoriali. Parte della remunerazione sarà collegata agli obiettivi di integrazione e alla gestione efficace delle agende, garantendo una vera presa in carico del paziente. Questo modello promuove la multiprofessionalità e rende la specialistica territoriale più organizzata e connessa alla sanità complessiva del territorio.

Inoltre, specifici fondi per gli accordi attuativi aziendali e indennità per sedi disagiate saranno previsti per i professionistim, insieme a tutele assicurative e legali. A completare l’offerta ci sono anche percorsi di formazione continua che includono ore annuali strutturate e integrate con gli altri operatori sanitari.

I benefici di queste riforme si riflettono nella qualità del servizio sanitario, con un’attenzione sempre maggiore ai bisogni dei cittadini. Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si possono consultare fonti ufficiali come il sito della Regione Emilia-Romagna.

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