Accordo Ue-Mercosur: svolta strategica per crescita e commercio in economia globale
Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà in Paraguay l’accordo di libero scambio tra l’UE e i Paesi del Mercosur, creando la più grande zona di libero scambio mondiale. L’intesa, già approvata dal Consiglio europeo, è essenziale per la crescita economica, la creazione di posti di lavoro e il rafforzamento dei legami con l’America Latina. Include misure di tutela per gli agricoltori europei, protezioni sulla sicurezza alimentare e un sistema rigoroso di controlli. La ratifica richiederà il voto del Parlamento europeo e potrebbe entrare in vigore entro fine anno.
Firmato l’accordo di libero scambio tra UE e Mercosur: opportunità e tutele per agricoltura e mercato
Sabato 17 gennaio, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà in Paraguay l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – creando la più grande area commerciale di questo tipo a livello globale. L’intesa, già approvata dal Consiglio europeo, rappresenta un importante passo per le prospettive economiche dell’UE, la creazione di posti di lavoro, la diversificazione degli scambi commerciali e un segnale di forte rilievo geopolitico. Nei prossimi giorni la Commissione avvierà il dialogo con il Parlamento europeo per ottenere il sostegno necessario in vista della votazione finale sull’accordo. Al momento non è stata presa alcuna decisione riguardo a un’applicazione provvisoria.
Sul piano geopolitico e commerciale, l’accordo rafforza la rete di partnership tra l’Europa e l’America Latina, un’area considerata cruciale per le esportazioni europee, l’accesso a mercati in crescita e l’approvvigionamento di materie prime fondamentali per la transizione verde e digitale. Domani saranno firmati due testi: quello commerciale e quello di partenariato politico; il Consiglio europeo li trasmetterà subito dopo al Parlamento per l’esame. Nel caso in cui venga richiesto un parere della Corte di Giustizia europea, la ratifica potrebbe subire un ritardo di 18-24 mesi. Se il parere non sarà richiesto, il voto in Parlamento è previsto entro primavera.
Tra i temi più delicati, la tutela della sicurezza alimentare e la protezione degli agricoltori europei hanno richiesto l’introduzione di salvaguardie specifiche, inclusa la riduzione della soglia di allerta sulle importazioni dal 10% al 5%. Le normative europee in materia di sicurezza alimentare e pesticidi resteranno pienamente vigenti, applicate a tutti i prodotti importati o di origine europea. La Commissione ha previsto misure di sostegno per il settore agricolo che includono quote tariffarie calibrate, un nuovo meccanismo di salvaguardia e un piano finanziario di 6,3 miliardi di euro per supportare la transizione e tutelare prodotti tradizionali e indicazioni geografiche.
L’accordo prevede controlli rigorosi a doppio livello, sia alle frontiere con le autorità nazionali sia tramite audit della Commissione europea nei Paesi esportatori, processo già attivo da anni soprattutto in Brasile. In caso di violazioni gravi o ripetute, potranno essere adottate restrizioni, fino alla sospensione dell’accesso al mercato europeo. Le analisi economiche indicano che i possibili impatti sui settori sensibili come carne bovina, pollame e zucchero saranno gestibili grazie alle misure di protezione previste. Tra i benefici più significativi figurano la progressiva abolizione dei dazi doganali, con riduzioni immediate per alcuni settori e liberalizzazioni graduali per altri quali vino, olio d’oliva e macchinari, garantendo un equilibrio tra crescita economica e tutela ambientale e sanitaria.
Accordo di libero scambio UE-Mercosur: opportunità, protezioni e sfide
Sabato 17 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen firmerà in Paraguay l’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i Paesi del Mercosur – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay – dando vita alla più estesa area di libero commercio mondiale. Questo accordo rappresenta un elemento chiave per l’economia europea, con potenziali benefici in termini di crescita, occupazione e diversificazione delle esportazioni, nonché un importante messaggio geopolitico. Dopo l’approvazione del Consiglio europeo, la Commissione collaborerà con il Parlamento europeo per ottenere il suo consenso, mentre nessuna decisione è stata ancora presa riguardo all’applicazione provvisoria del testo.
L’intesa commerciale con il Mercosur assume rilievo strategico per l’Unione in quanto rafforza le relazioni con l’America Latina, un’area fondamentale per il commercio europeo e per l’approvvigionamento di materie prime indispensabili ai processi di transizione verde e digitale. Domani saranno firmati sia il testo commerciale sia quello politico, i quali verranno esaminati dal Parlamento europeo. Un eventuale coinvolgimento della Corte di Giustizia UE potrebbe ritardarne l’iter, ma qualora il Parlamento non dovesse sollevare obiezioni, il voto si potrebbe tenere entro la primavera.
Sono stati previsti specifici meccanismi a tutela dell’agricoltura europea, con regole stringenti per la sicurezza alimentare e salvaguardie contro importazioni dannose, tra cui una soglia d’allerta ridotta dal 10% al 5%. Le norme UE sulla sicurezza e i limiti sui pesticidi restano invariati e non fanno parte dell’accordo. Inoltre, è previsto un sostegno finanziario di 6,3 miliardi di euro destinato al settore agricolo nel nuovo quadro pluriennale, insieme a quote tariffarie calibrate e protezione delle indicazioni geografiche e dei prodotti tradizionali.
Per monitorare il rispetto degli standard, i controlli saranno effettuati ai confini dagli Stati membri e tramite audit della Commissione nei Paesi esportatori, con la possibilità di imporre restrizioni in caso di violazioni gravi. Le analisi economiche evidenziano che, pur prevedendo lievi perdite per settori come la carne bovina, l’accordo assicura benefici grazie alla riduzione graduale dei dazi e all’espansione delle esportazioni. Vengono comunque confermati elevati standard sanitari e ambientali, nonché strumenti efficaci di controllo e salvaguardia per gli interessi europei.
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