Accorpamenti scolastici: Regioni sfidano il Governo su maxi-istituti e ricorsi al Tar.

Accorpamenti scolastici: Regioni sfidano il Governo su maxi-istituti e ricorsi al Tar.

Inoltre, de Pascale e Conti hanno evidenziato il problema della diminuzione del personale, avvertendo che meno dirigenti e segreterie comportano una gestione più difficile e una minore supervisione nelle scuole. Anche le figure del personale ATA si trovano in una situazione critica: la riduzione delle figure amministrative e tecniche potrebbe rendere problematico il monitoraggio della sicurezza degli edifici scolastici.

La Contesa in Toscana

In Toscana, la controversia si è spostata sul piano giuridico. Dopo il commissariamento della Regione riguardo al dimensionamento scolastico, il Ministero ha presentato un ricorso al TAR per annullare la delibera regionale che ha temporaneamente sospeso gli accorpamenti. Secondo il Ministero, questa sospensione interferisce con una competenza esclusiva dello Stato e potrebbe compromettere gli obiettivi e le tempistiche del PNRR, con ripercussioni sui finanziamenti europei.

La Regione Toscana, dal canto suo, ha subordinato l’attuazione degli accorpamenti all’esito dei contenziosi presso la Corte Costituzionale e alla Presidenza della Repubblica, nonché a possibili modifiche della normativa nazionale. Il Ministero ha contestato questa scelta, affermando l’assenza di “gravi motivi” per la sospensione e denunciando un uso improprio delle procedure amministrative.

Alessandra Nardini, assessora all’istruzione della Toscana, ha etichettato il ricorso al TAR come “un’ennesima forzatura”, sottolineando che il Governo Meloni sembra puntare a una riduzione strutturale della scuola pubblica piuttosto che a una riorganizzazione sostenibile.


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