Allerta focolaio botulino: misure urgenti per la salute pubblica. Scopri i dettagli.

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Intossicazione alimentare a Diamante: due adolescenti in terapia intensiva

Una serata di festa a Diamante si è trasformata in un incubo per due giovani di 17 anni. Dopo aver consumato un panino acquistato da un food truck locale, entrambi hanno cominciato a manifestare sintomi preoccupanti, tra cui annebbiamento della vista e vomito. I familiari li hanno portati d’urgenza all’ospedale di Cosenza, dove sono stati ricoverati in terapia intensiva con prognosi riservata. I medici sospettano una possibile intossicazione alimentare da botulino, e le autorità sanitarie stanno indagando su un possibile focolaio.

Emergenza sanitaria e potenziali nuovi casi

Nella mattinata del 7 agosto, il reparto di terapia intensiva ha accolto anche due donne di 40 anni con sintomi simili. Ci sono inoltre segnalazioni di altri presunti casi di avvelenamento che potrebbero presentarsi nei prossimi giorni nella fascia tirrenica cosentina. Il primario di terapia intensiva, Andrea Bruni, ha spiegato che due dei pazienti hanno ricevuto un’iniezione di siero immune antitossina botulinica proveniente da Taranto, con ulteriori 7 dosi arrivate da Roma tramite eliambulanza.

Bruni ha elogiato la rapidità dell’intervento: “Grazie alla disponibilità del presidente del Consiglio superiore di sanità, Franco Locatelli, stiamo facendo il possibile per garantire la sicurezza dei nostri pazienti”. Una delle fiale di siero sarà immediatamente utilizzata, mentre le restanti saranno tenute come riserva per eventuali altri casi.

Il sindaco di Diamante, Achille Ordine, ha chiesto di non creare allarmismi, sottolineando che “non ci sono evidenze certi che collegano i malesseri ai panini acquistati”. L’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza ha avviato controlli sui vari alimenti venduti dal food truck, e, come misura precauzionale, ha imposto un blocco sanitario per tutelare la salute pubblica.

I malesseri dei giovani sono iniziati poco dopo aver mangiato panini con cime di rapa, evidenziando la necessità di monitorare con attenzione la situazione e di garantire che i prodotti alimentari rispettino rigorosi standard igienico-sanitari.

Un episodio simile a Cagliari

Questa emergenza a Diamante giunge dopo un episodio simile avvenuto a Cagliari, dove, alla fine di luglio, sono state segnalate 8 intossicazioni alimentari. Tra i casi più gravi vi è un bambino di 11 anni, trasferito d’urgenza al Policlinico Gemelli di Roma. Pur essendo attualmente in condizioni stabili, i medici hanno dovuto intubarlo per garantire un adeguato supporto respiratorio, e sarà sottoposto a un intervento nei prossimi giorni.

L’attenzione si è spostata anche sulla Fiesta Latina, un evento che si è tenuto a Monserrato dal 22 al 25 luglio e dove sarebbero avvenuti i casi di intossicazione. La Procura di Cagliari ha aperto un’inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati l’organizzatore dell’evento, nella speranza di fare chiarezza sull’accaduto e prevenire futuri eventi simili.

Le autorità sanitarie raccomandano a tutti di prestare attenzione ai punti di vendita di cibo e di segnalare tempestivamente eventuali sintomi in caso di malessere dopo aver consumato prodotti alimentari. La salute pubblica deve rimanere una priorità, e la comunità è invitata a collaborare per garantire la sicurezza alimentare.

In conclusione, questo allarmante incidente mette in evidenza l’importanza di una vigilanza costante sulla sicurezza alimentare e la rapidità di reazione delle autorità sanitarie. Mantenere standard elevati nella preparazione e vendita di alimenti è essenziale per proteggere la salute della comunità.

Fonti:
– ANSA
– Ministero della Salute
– Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza

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