Andrea Pucci annulla lo show Conad: “Non faccio più ridere?” il suo grido

Andrea Pucci annulla lo show Conad: “Non faccio più ridere?” il suo grido

Andrea Pucci ha risposto con la consueta ironia. Pubblicando su Instagram la mail di disdetta ricevuta da Conad, ha commentato: “La Conad ha cambiato idea: ora non faccio più ridere, ma neanche la spesa come rimborso?”. Poco dopo, con un’altra storia, il comico ha scherzato sul rischio di dover ricorrere all’elemosina davanti ai supermercati: “Se va avanti così dovrò andare fuori dai loro store a chiedere l’elemosina”.

Le reazioni sul web sono state molto variegate. Molti utenti hanno difeso Pucci, sottolineando il rischio di una deriva censoria, mentre altri hanno appoggiato le decisioni di Conad, ritenendo il comico coinvolto in una disputa politica rischiosa per l’immagine aziendale. Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo, si è schierato apertamente a favore di Pucci, accusando la sinistra di incoerenza e censura: “Quando parte la deriva censoria dei compagni, non li fermi più. Parlano di inclusione e ti escludono, parlano di tolleranza e ti bastonano” (fonte: Il Tempo, 9 febbraio 2026).

Nella polemica, però, non tutti concordano con l’idea che la sinistra politica sia la responsabile principale, dato che molte delle critiche al comico sono scaturite dalla base social e non dai parlamentari.

La beffa nella beffa. Anche #Conad liquida #Pucci: “A seguito delle ultime vicende mediatiche non possiamo associare il nostro brand al volto dell’Artista”. Lui via Social: “Ottimo, se va avanti così dovrò andare davanti ai supermercati a fare l’elemosina” #Sanremo2026 pic.twitter.com/3DXNVCRRtn

— Claudia Cabrini (@Claudia_Cabrini) February 9, 2026

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