Antonio Zequila difende Signorini: post controversi spiegati e giustificati senza filtri
Antonio Zequila e i post controversi a difesa di Signorini
Antonio Zequila ha condiviso due post su Facebook che hanno attirato notevole attenzione. Nel primo, Zequila ha affermato: “Per coerenza ho partecipato al GF Vip 4 nel 2020 e difendo Alfonso Signorini non avendo mai ricevuto nessuna proposta telematica. Mi ha scelto dopo un regolare provino, non considero chi paga per andare in televisione. Io sono stato sempre pagato e anche bene”. Ha poi concluso con una citazione di Shakespeare, «Meditate gente, meditate, c’è del marcio in Danimarca».
Nel secondo post, Zequila ha richiamato le figure storiche della televisione italiana, scrivendo: “Difendo Alfonso Signorini perché, da quando i fratelli Lumière hanno inventato il cinema e Pippo Baudo e Boncompagni hanno creato la televisione, la bellezza è sempre stata un ottimo biglietto da visita. Credo nel libero arbitrio e nella responsabilità delle scelte personali. Nessuno è santo, basta scegliere di dire no a certe richieste non contemplate. Dal dilemma se l’uovo è nato prima della gallina o viceversa, nessuno obbliga a fare cose non consone. Chiedere è lecito, rispondere è cortesia, quindi basta dire ‘no grazie, non mi interessa!’.”
Nonostante le buone intenzioni, questi messaggi di Zequila hanno creato discussione, perché ricordano vecchie polemiche sul rapporto tra reality show, conduttori e i meccanismi di casting, che continuano a far discutere sia il pubblico che gli addetti ai lavori.
