Banca Ifis presenta a Mestre la mostra “Spazio del Possibile”: arte e innovazione unite.

Banca Ifis presenta a Mestre la mostra “Spazio del Possibile”: arte e innovazione unite.

Un’Esplorazione Interattiva dell’Architettura

La prima area, concepita come una “scatola”, è dedicata all’intelligenza umana. Qui sono esposti brevetti di architetti italiani, evidenziando il ruolo cruciale dell’invenzione nella professione. In questo contesto si inserisce l’opera “Deodomena Tropos” di Antonio Barbieri, che rappresenta l’interazione uomo-macchina in forme totemiche nate da algoritmi e dati digitali.

Al centro di questa sezione troviamo l’installazione “Intelligenza collettiva”, composta da 50 Sampietroni creati dall’artista Marco Duranti. Questi elementi fungono da sedute e vengono disposti senza una direzione predefinita, permettendo ai visitatori di scegliere la propria posizione e generare configurazioni sempre nuove. Questo approccio simboleggia la capacità della comunità di creare sinergie che superano la somma dei singoli contributi.

Segue una seconda “scatola”, intitolata “Futuro sintetico”, che ospita l’opera “Il ramo d’oro” di Alessandro Signoretti. Questa installazione funge da portale, invitando il pubblico a interagire attivamente con l’intelligenza artificiale. Qui, il prisma non comunica ma interroga, convertendo lo spettatore in un generatore di significato e proiettando visioni verso futuri possibili.


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