Bankitalia, 2024: le imprese con rating di legalità scendono a 19.142 in lieve calo

Bankitalia, 2024: le imprese con rating di legalità scendono a 19.142 in lieve calo

Bankitalia, 2024: le imprese con rating di legalità scendono a 19.142 in lieve calo

La Banca d’Italia ha pubblicato i risultati della rilevazione sul rating di legalità nel sistema bancario nel 2025, che analizza i benefici sulle imprese nel finanziamento. Nel 2024, 19.142 imprese con rating di legalità sono state finanziate, con un leggero calo dell’1,1%. Il 65% di queste aziende ha ottenuto vantaggi, soprattutto nella riduzione dei tempi di istruttoria e condizioni economiche migliori, mentre il 35% non ha beneficiato, principalmente per mancata presentazione di istanza o perché il rating non ha fornito informazioni aggiuntive sul merito creditizio. La riduzione dei costi di istruttoria è risultata meno frequente.

Analisi del Rating di Legalità e i Benefici per le Imprese Finanziate nel 2024

La Banca d’Italia ha diffuso i dati relativi alla rilevazione sul rating di legalità svolta nel 2025, focalizzandosi sul sistema bancario e sull’impatto di questo punteggio sulle condizioni di finanziamento concesse o rinegoziate alle imprese. L’indagine ha lo scopo di valutare come il possesso del rating di legalità influenzi la facilità e le condizioni con cui le aziende accedono ai prestiti bancari. Nel corso del 2024, sono risultate finanziate 19.142 imprese in possesso del rating di legalità, con una lieve diminuzione dell’1,1% rispetto all’anno precedente.

Il 65% delle imprese finanziate ha riscontrato vantaggi derivanti dal possesso del rating, seppur in diminuzione rispetto al 70% registrato nel biennio 2022-2023. I benefici più frequenti riguardano la riduzione dei tempi di istruttoria e l’applicazione di condizioni economiche più favorevoli durante la concessione o rinegoziazione del finanziamento, fatti presenti in circa sette casi su dieci. Meno frequentemente, pari a tre casi su dieci, si è osservata una diminuzione dei costi legati all’istruttoria.

Dall’altra parte, il 35% delle imprese finanziate non ha potuto godere di tali vantaggi, pari a 6.718 aziende. Questo risultato è stato in gran parte causato dal mancato invio di una specifica richiesta nella fase di istruttoria, circostanza che ha riguardato il 61,9% dei casi senza benefici. Inoltre, nel 35,9% delle pratiche di finanziamento approvate, il rating non ha rappresentato un elemento aggiuntivo utile per valutare il merito creditizio, con conseguente assenza di benefici. Le situazioni in cui la documentazione si è rivelata incompleta sono risultate quasi irrilevanti, attestandosi allo 0,3%.

Questi dati testimoniano l’importanza del rating di legalità come strumento che può contribuire a migliorare le condizioni di accesso al credito per le imprese, pur evidenziando la necessità di una corretta presentazione delle istanze e di una sua effettiva rilevanza nelle valutazioni creditizie. La rilevazione costituisce un importante punto di riferimento per il sistema bancario e le aziende nell’ottica di promuovere trasparenza e migliori pratiche nella concessione di finanziamenti.

Analisi del Rating di Legalità e i Vantaggi per le Imprese Finanziate nel 2024

La Banca d’Italia ha reso pubblici i risultati della rilevazione condotta nel 2025 riguardo l’impatto del rating di legalità sulle condizioni di finanziamento per le imprese nell’anno precedente. Il rating di legalità viene valutato come uno strumento che può influenzare positivamente le modalità di concessione e rinegoziazione dei finanziamenti presso il sistema bancario italiano.

Nel 2024, le imprese detentrici di rating di legalità e finanziate tramite il sistema bancario sono state 19.142, registrando una leggera diminuzione dell’1,1% rispetto al 2023. All’interno di questo gruppo, il 65% ha ottenuto benefici tangibili legati al possesso del rating, un dato in calo rispetto alla percentuale del 70% osservata nel biennio 2022-2023. Questi benefici si sono prevalentemente tradotti in una riduzione dei tempi di istruttoria e in condizioni economiche più vantaggiose al momento di concedere o rinegoziare il finanziamento, riscontrati in sette casi su dieci. Meno frequente è stata invece la diminuzione dei costi di istruttoria, che riguarda circa tre casi su dieci.

Le imprese che non hanno ottenuto alcun beneficio rappresentano il 35% del totale, pari a 6.718 unità. La principale causa di questo mancato vantaggio è legata all’assenza di una specifica richiesta durante l’istruttoria, circostanza riscontrata nel 61,9% dei casi. Inoltre, in circa il 36% delle domande di finanziamento approvate, il rating di legalità non ha fornito informazioni aggiuntive utili a migliorare il giudizio sul merito creditizio, impedendo così il riconoscimento di vantaggi. Situazioni di documentazione incompleta sono risultate praticamente inesistenti, attestandosi allo 0,3%.

Questi dati indicano come il possesso del rating di legalità possa rappresentare un valore aggiunto significativo per molte imprese nel dialogo con il sistema bancario. La sua efficacia, tuttavia, dipende anche dall’attività delle imprese stesse nel valorizzare questo elemento all’interno del processo di richiesta e di gestione del finanziamento, evidenziando l’importanza di una maggiore consapevolezza e utilizzo di tale strumento.

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