Biccy denuncia l’aberrante episodio: ne prendiamo totale distacco e condanna
Il feticista intervistato ha proseguito spiegando le diverse sfumature che caratterizzano questa parafilia: “Il feticismo è molto complesso e strutturato, con molte ramificazioni. Rosa Chemical ha mostrato solo una parte, quella del feticista da sottomissione, che è attratto da piedi odorosi e scarpe usate come fonte di eccitazione. Ma esiste anche un’altra branca, quella dei ‘veneratori’, che amano il piede femminile nel suo insieme, trovandolo una parte del corpo estremamente sensuale e curandolo come un gesto di intimità e affetto verso la partner.”
Per il rappresentante dei feticisti, la trasmissione ha danneggiato la reputazione di tutta la comunità: “L’approccio di Rosa Chemical è stato sbagliato sotto ogni punto di vista. È come se tutti noi fossimo stati dipinti come pervertiti ossessionati da piedi sporchi e maleodoranti, una generalizzazione che non corrisponde affatto al modo in cui viviamo la nostra passione. Molti di noi sono persone riservate, spesso addirittura sofferenti per i pregiudizi che circondano la parafilia.”
Il punto di vista degli esperti: il feticismo tra mito e realtà
La psicologa e sessuologa Carla Fiorini, membro dell’Associazione Italiana di Sessuologia Scientifica (AISS), ha commentato la vicenda affermando: “Il feticismo dei piedi è una manifestazione sessuale che può avere diversi significati emotivi e psicologici, e non è corretto ridurlo a una caricatura o a uno stereotipo. Spesso i media tendono a rappresentare in modo sensazionalistico questi argomenti, alimentando incomprensioni e pregiudizi.”
Il professor Marco Rossi, docente di Psicologia Clinica presso l’Università di Milano-Bicocca, ha aggiunto: “È importante diffondere un’informazione corretta e priva di stigmatizzazione. Il feticismo, come qualsiasi altra forma di espressione sessuale consensuale, non dovrebbe essere motivo di discriminazione. Media e opinion leader hanno la responsabilità di trattare questi temi con delicatezza e rispetto.”
