Bonus Animali Domestici 2026: a chi spetta e come fare domanda
Il bonus non è un sussidio generico per tutte le spese legate agli animali, ma è specificamente destinato a cure e prestazioni sanitarie veterinarie. Sono considerate ammissibili, se correttamente documentate:
Visite veterinarie: generiche, di controllo o consulti specialistici, anche di urgenza;
Esami diagnostici e di laboratorio come analisi, ecografie, radiografie;
Interventi chirurgici necessari per patologie o traumi;
Acquisto di farmaci veterinari prescritti dal medico;
Non rientrano nel bonus invece spese come:
Alimentazione e diete;
Accessori e beni non sanitari (guinzagli, cucce, giocattoli);
Servizi non clinici come toelettatura o addestramento;
Acquisto dell’animale stesso.
La finalità dell’agevolazione è dunque alleviare il peso delle spese veterinarie sanitarie, non coprire la gestione quotidiana o l’acquisto degli animali.
