Cagliari: Antimafia smantella traffico di droga da 8 milioni con maxi sequestro.

Cagliari: Antimafia smantella traffico di droga da 8 milioni con maxi sequestro.

Cagliari: Antimafia smantella traffico di droga da 8 milioni con maxi sequestro.

Sequestro di beni da parte della Direzione Investigativa Antimafia a Cagliari

CAGLIARI (ITALPRESS) – Un’importante operazione della Direzione Investigativa Antimafia ha portato al sequestro di beni nella provincia di Cagliari. L’azione è stata eseguita in base a un decreto di confisca emesso dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari. Al centro dell’intervento ci sono i profitti illeciti generati dal traffico di sostanze stupefacenti da parte di cinque sospetti, coinvolti nel caso noto come “Polo Ovest”. I Carabinieri hanno avviato un’indagine approfondita che ha consentito di identificare individui presumibilmente legati a un traffico di droga tra la Sardegna e il resto d’Italia.

Le indagini hanno rivelato che questi soggetti sono tra i principali responsabili di significative movimentazioni di sostanze stupefacenti. Grazie a un meticoloso lavoro di acquisizione di informazioni, gli inquirenti sono riusciti a quantificare i proventi illeciti e a delineare il sistema utilizzato per mascherare i guadagni derivanti dal traffico di droga. Gli approfondimenti patrimoniali hanno messo in luce che i sospettati hanno accumulato ricchezze considerevoli e realizzato ingenti investimenti, evidenziando così un chiaro quadro di arricchimento illecito.

Le modalità di operazione degli indagati

Le indagini hanno portato anche all’identificazione di ulteriori individui che, operando per conto dei principali indagati, avrebbero prestato i propri nomi come intestatari di beni mobili e immobili. Questi atti sono stati determinanti per nascondere la reale origine dei capitali accumulati dai sospettati. Grazie a questo sistema, gli indagati avrebbero realizzato un giro d’affari illecito che si aggira attorno agli 8 milioni di euro, rendendo così la loro rete criminale più complessa e ramificata.

Tra le scoperte fatte, spicca la figura di uno dei fiancheggiatori coinvolti nell’evasione di Marco Raduano dal carcere di Badu’e Carros, il quale è andato a inserirsi in un contesto già ben noto alle forze dell’ordine. Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dai ben 5 immobili, 10 autoveicoli e motoveicoli, 5 società (tra cui una con sede legale all’estero) e diversi terreni e conti correnti sequestrati dall’autorità giudiziaria.


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