Carrageenan: rischi nascosti dell’additivo alimentare comune e i suoi effetti sulla salute

Carrageenan: rischi nascosti dell’additivo alimentare comune e i suoi effetti sulla salute

Che cos’è il carragenano e dove si trova

Il carragenano è un additivo alimentare ampiamente utilizzato nell’industria alimentare per le sue proprietà addensanti, gelificanti e stabilizzanti. Derivato dalle alghe rosse, è presente in numerosi prodotti alimentari come latticini, dessert, bevande vegetali, carni lavorate e prodotti senza glutine. Grazie alla sua capacità di migliorare texture e consistenza, il carragenano è diventato un ingrediente chiave in molti alimenti processati.

Nonostante la sua ampia diffusione, negli ultimi anni il carragenano è oggetto di discussioni riguardo alla sua sicurezza e agli effetti che potrebbe avere sulla salute. L’attenzione è focalizzata in particolare sull’uso di carragenano “degradato”, conosciuto anche come “carrageenan poligeenan”, che è stato associato a potenziali rischi infiammatori.


Rischi e controversie legate al carragenano

Gli studi scientifici presentano risultati contrastanti sull’utilizzo del carragenano negli alimenti. Alcuni esperimenti in laboratorio e su modelli animali hanno evidenziato che il carragenano degradato può causare infiammazioni gastrointestinali e alterazioni della barriera intestinale, contribuendo a problemi digestivi come colite e irritazioni intestinali. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che il carragenano non degradato potrebbe comunque comportare effetti negativi sul microbiota intestinale, influenzando la flora batterica.

È importante distinguere tra il carragenano non degradato, generalmente utilizzato negli alimenti, e quello degradato, che si forma a seguito di processi chimici ad alta temperatura e bassa acidità. Quest’ultimo non è autorizzato per uso alimentare e rappresenta la maggior parte delle preoccupazioni tossicologiche.

L’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha esaminato ripetutamente il carragenano, con analisi basate su dati scientifici rigorosi. Nel suo ultimo parere, l’EFSA ha confermato che il carragenano non degradato utilizzato nelle dosi normalmente presenti negli alimenti è sicuro per il consumo umano, ma raccomanda di evitare la contaminazione con carragenano degradato.


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