Case Green: la rivoluzione energetica e il benessere abitativo in Italia
Manca poco più di tre mesi al termine entro il quale l’Italia dovrà recepire la normativa europea “Case green”, una direttiva che promette di rivoluzionare il settore immobiliare e l’efficienza energetica degli edifici residenziali. La scadenza fissata al 29 maggio 2026 rappresenta un momento cruciale per il Paese, chiamato a compiere un passo decisivo verso la sostenibilità e la riduzione dei consumi energetici.
Secondo gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) e Velux Italia, la normativa comporterà investimenti ingenti, stimati intorno agli 85 miliardi di euro entro il 2030, solo per la riqualificazione energetica degli edifici, generando un impatto economico complessivo che potrebbe arrivare a 280 miliardi tra effetti diretti, indiretti e indotto.
La direttiva europea impone agli edifici residenziali una riduzione dei consumi energetici del 16% entro il 2030, con un ulteriore abbattimento del 20-22% entro il 2035. Il recepimento di questa normativa non rappresenta solo un obbligo tecnico, ma una grande occasione per il Paese di combinare sostenibilità, efficienza e benessere abitativo. Gli esperti sottolineano come sia fondamentale adottare un approccio integrato, che tenga conto non solo dei consumi energetici, ma anche della qualità degli ambienti interni, elemento spesso trascurato nei tradizionali interventi di efficienza.
