Catalizzatori innovativi da materiali riciclati per limitare l’uso di risorse critiche.
Progetto CHemPGM: Un’Iniziativa Verde Sostenibile in Europa
ROMA (ITALPRESS) – Il progetto europeo CHemPGM si propone di ridurre la dipendenza dalla fornitura di metalli del gruppo del platino, limitando il loro impatto ambientale e promuovendo una gestione più sostenibile delle risorse. L’iniziativa coinvolge anche l’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Al centro del progetto c’è lo sviluppo di strategie sicure e eco-compatibili per l’utilizzo e il recupero di metalli preziosi come platino, palladio e rodio, che la Commissione Europea ha identificato come “materie prime critiche” a causa della loro scarsità e dell’elevata domanda.
La responsabile del progetto per ENEA, la ricercatrice Maria Luisa Grilli, del Dipartimento di Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN), ha spiegato che le attività si concentrano su metodi sostenibili e innovativi per il recupero di questi metalli da fonti secondarie, come ad esempio i catalizzatori esausti. Questi metalli sono fondamentali per l’industria, grazie al loro utilizzo nei processi chimici e nella produzione di nuovi materiali ad alto valore aggiunto, compresi i catalizzatori innovativi e i nanomateriali.
I Vantaggi dei Metalli del Gruppo del Platino
I metalli del gruppo del platino sono particolarmente ricercati per il loro ruolo come catalizzatori in numerosi processi, tra cui la cattura della CO2 e la sua conversione in combustibili rinnovabili. Questa caratteristica li rende essenziali per le tecnologie ambientali e per la transizione energetica. All’interno del progetto CHemPGM, ENEA è attivamente coinvolta nella produzione di catalizzatori ottenuti da materiali riciclati, un passo fondamentale verso un futuro più sostenibile.
“Questi catalizzatori – prosegue Grilli — sono creati a partire da una soluzione utilizzata per sciogliere in modo selettivo i componenti delle marmitte catalitiche, ed in prospettiva, potranno trovare applicazione anche in dispositivi elettrochimici come celle a combustibile ed elettrolizzatori”. Questo approccio non solo riduce la necessità di estrazione di nuovi metalli, ma contribuisce anche a un ciclo produttivo più circolare ed efficiente.
La ricercatrice sottolinea l’importanza del progetto CHemPGM nel favorire la crescita professionale dei ricercatori coinvolti. La natura interdisciplinare del progetto permette uno scambio continuo di conoscenze tra il mondo della ricerca e l’industria, toccando vari settori come chimica, scienza dei materiali, ingegneria, lavorazione dei minerali e metallurgia. Questo modello rappresenta un esempio virtuoso di cross-fertilization, un meccanismo che favorisce il trasferimento di idee dal mondo accademico al mercato e viceversa, fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo sostenibile.
In un contesto di crescente attenzione per l’ambiente e la sostenibilità, il progetto CHemPGM si inserisce in un quadro più ampio di politiche europee mirate a promuovere l’economia circolare e l’uso responsabile delle risorse. L’incremento nella domanda di metalli preziosi rappresenta una sfida che richiede soluzioni innovative, e iniziative come CHemPGM sono cruciali per soddisfare queste esigenze senza compromettere il benessere del pianeta.
Le sinergie tra ricerca e industria non solo favoriscono lo sviluppo di nuove tecnologie, ma anche la creazione di posti di lavoro altamente qualificati, stimolando l’occupazione nel settore della green economy. La transizione verso un utilizzo più responsabile delle risorse minerarie può portare a un impatto positivo sul medio e lungo termine, sia in termini economici che ambientali.
Il progetto CHemPGM si configura quindi come un passo significativo verso un futuro in cui l’uso dei metalli del gruppo del platino possa avvenire in modo sicuro e sostenibile. La collaborazione tra più attori nella ricerca scientifica e nel settore industriale mostra che investire in tecnologie verdi non è solo una necessità ambientale, ma anche un’opportunità per l’innovazione e lo sviluppo socio-economico.
Per ulteriori informazioni sul progetto e sulle attività di ENEA, è possibile visitare il sito ufficiale dell’ENEA e consultare le fonti ufficiali della Commissione Europea sulle materie prime critiche.
(ITALPRESS)
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