Cause comuni e meno note dell’acidosi metabolica spiegate chiaramente
La acidosi metabolica è una condizione in cui il corpo accumula troppi ioni acidi nel sangue, causando uno squilibrio del pH sanguigno. Quando il pH del sangue scende al di sotto di 7,35, si manifesta l’acidosi, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute.
Cause principali dell’acidosi metabolica
L’acidosi metabolica si sviluppa principalmente quando i reni non riescono a eliminare l’acido in eccesso dal corpo o quando si produce troppo acido. Diversi fattori possono contribuire a questa condizione, tra cui:
- Disidratazione grave, che riduce la capacità del corpo di equilibrare i liquidi e gli elettroliti;
- Overdose di farmaci o sostanze tossiche, come metanolo, etilenglicole o aspirina;
- Insufficienza epatica, che compromette la capacità del fegato di metabolizzare sostanze acide;
- Avvelenamento da monossido di carbonio, che interferisce con l’ossigenazione dei tessuti;
- Malattie renali e alcune malattie genetiche che ostacolano la funzione renale.
Esistono vari tipi di acidosi metabolica, che si distinguono per il meccanismo e i metaboliti coinvolti. Ad esempio:
- Acidosi diabetica: si verifica quando i corpi chetonici si accumulano in caso di diabete non controllato;
- Acidosi ipercloremica: causata dalla perdita di bicarbonato, fondamentale per l’equilibrio acido-base;
- Acidosi lattica: si verifica in seguito all’accumulo di acido lattico dopo uno sforzo fisico intenso o condizioni mediche grave;
- Acidosi tubulare renale: dovuta a disfunzioni renali che impediscono l’escrezione degli acidi;
- Acidosi respiratoria: è causata da malattie polmonari che portano all’accumulo di anidride carbonica.
