Cause comuni e sintomi dell’anemia: perché si sviluppa nel corpo umano
Come si diagnostica e si tratta l’anemia?
La diagnosi di anemia si basa su esami del sangue specifici che valutano il numero e la qualità dei globuli rossi, i livelli di emoglobina e altri parametri come la ferritina e le vitamine B12 e folati. Il trattamento si differenzia a seconda del tipo di anemia e della sua causa:
- Anemia da carenza di ferro: il medico identifica la causa sottostante con accertamenti mirati (come esami delle feci per sanguinamento occulto). Le carenze nutrizionali vengono corrette con integrazioni di ferro e modifiche dietetiche, privilegiando alimenti ricchi di ferro eme (carne, pesce) e fonti vegetali accompagnate da vitamina C per migliorare l’assorbimento.
- Anemia da carenza di vitamina B12 e folati: si interviene con integratori orali o iniezioni di vitamina B12 se l’assorbimento intestinale è compromesso.
- Anemia associata a malattie croniche: il trattamento si focalizza sulla patologia di base, come la terapia per insufficienza renale o disfunzioni tiroidee. In alcune situazioni viene prescritta eritropoietina per stimolare la produzione di globuli rossi.
- Anemia aplastica: causata da un arresto della produzione midollare, richiede interventi specialistici che possono includere trasfusioni sanguigne o trapianto di midollo osseo.
- Anemia emolitica: la terapia dipende dalla causa scatenante e può richiedere la sospensione di farmaci, trattamento di infezioni o uso di farmaci immunosoppressori.
Ogni persona con sospetto di anemia dovrebbe consultare un medico per valutare il quadro clinico e definire la terapia più adeguata, evitando l’automedicazione che potrebbe essere inefficace o dannosa.
