CEO di Anthropic e OpenAI denunciano la violenza dell’ICE e lodano Trump.
Preoccupazione per la violenza della Border Patrol
Nel corso di un segmento di NBC News, il CEO di Anthropic, Dario Amodei, ha espresso preoccupazione per gli eventi recenti, riferendosi specificamente alla violenza degli agenti della Border Patrol a Minneapolis. Amodei ha sottolineato l’importanza di preservare la democrazia nel proprio paese, e in un post su X ha menzionato “l’orrore che stiamo vedendo in Minnesota”. Ha dichiarato di credere nella necessità di dotare le democrazie di strumenti di difesa contro i regimi autoritari, affermando che dobbiamo proteggere i nostri valori democratici anche a casa. Inoltre, ha specificato che Anthropic non ha contratti con l’Immigration and Customs Enforcement (ICE).
In un messaggio interno su Slack, Sam Altman, CEO di OpenAI, ha manifestato disapprovazione per l’operato dell’ICE, affermando che “ciò che sta succedendo con l’ICE sta andando troppo oltre”. Ha distinto tra la deportazione di criminali violenti e le attuali pratiche dell’ICE, richiamando l’attenzione sulla necessità di chiarire questa distinzione.
Negli ultimi giorni, molti lavoratori del settore tecnologico, inclusi dipendenti di entrambe le aziende, hanno sollecitato i propri dirigenti a contattare la Casa Bianca per chiedere che l’ICE lasci le città americane. Dopo l’uccisione di due cittadini statunitensi da parte di agenti di frontiera a Minneapolis, un gruppo di lavoratori tecnologici ha pubblicato una lettera aperta esprimendo la necessità di annullare tutti i contratti con l’ICE e di opporsi pubblicamente alla violenza esercitata da questo organismo. Le richieste per un’azione da parte dei CEO stanno crescendo, con molti dipendenti desiderosi di unirsi al movimento.
