Chiara Ferragni prima intervista post proscioglimento: si definisce “Ingenua” e racconta tutto
Chiara Ferragni da ieri pomeriggio è ufficialmente libera da qualsiasi procedimento penale. Il caso che la vedeva indagata per truffa è stato archiviato dopo che tutte le denunce a suo carico sono state ritirate a seguito di risarcimenti. “Appena ho sentito ‘articolo 531’ ho abbracciato Giuseppe, il mio avvocato, e mi sono messa a piangere; sembrava una scena da film”, ha confessato la influencer e imprenditrice al Corriere della Sera in un’intervista esclusiva, la prima dopo il lungo processo che l’aveva coinvolta.
La gestione del caso pandoro e le responsabilità di Chiara Ferragni
La vicenda ruotava intorno a una campagna benefica legata a un pandoro, da cui secondo l’accusa derivava una truffa ai danni dei consumatori. “Eravamo all’apice del nostro successo, erano gli anni in cui ho partecipato a Sanremo, prodotto una serie tv, e lanciato campagne globali e progetti benefici importanti. Perché mai avremmo dovuto fare qualcosa di irregolare in quell’operazione benefica? Non abbiamo guadagnato un euro in più da quell’iniziativa”, ha raccontato Ferragni.
“Abbiamo sempre pensato che potessimo fare errori, e li abbiamo fatti, ma in buona fede. Il problema è stato non capire i rischi legali legati alla gestione di un’operazione del genere, mentre io vedevo solo il lato positivo: donare un macchinario a un ospedale. Sì, sono stata ingenua, ma mi sono comunque assunta tutte le responsabilità”, ha concluso.
