Commercio estero a dicembre: export +4,6%, import in calo -1,2% secondo Istat

Commercio estero a dicembre: export +4,6%, import in calo -1,2% secondo Istat

Commercio estero a dicembre: export +4,6%, import in calo -1,2% secondo Istat

A dicembre, l’Istat registra una crescita congiunturale dell’interscambio commerciale extra Ue27, con importazioni in aumento del 4,3% ed esportazioni del 1,5%. L’export beneficia soprattutto delle vendite di beni strumentali, energia e beni intermedi, mentre l’import cresce in particolare per i beni intermedi. Nel quarto trimestre 2025, l’export cala dello 0,8% a causa del calo di energia e beni strumentali, mentre le importazioni diminuiscono dell’1,8%, eccetto per i beni intermedi. Su base annua, l’export segna un +4,6%, con avanzo commerciale extra Ue27 pari a 8,385 miliardi e riduzione del deficit energetico.

Andamento dell’interscambio commerciale tra Italia e paesi extra UE a dicembre 2025

Nel mese di dicembre 2025, l’Istat registra una crescita congiunturale degli scambi commerciali tra l’Italia e i paesi extra UE27, con aumenti sia nelle esportazioni che nelle importazioni. Le importazioni mostrano un incremento più consistente (+4,3%) rispetto alle esportazioni (+1,5%). L’aumento delle vendite all’estero è principalmente trainato dai beni strumentali (+3,7%), seguiti dai beni energetici (+11,0%), dai beni intermedi e dai beni di consumo durevoli, che registrano entrambi una crescita del 2,4%. Al contrario, si osserva un decremento nelle vendite di beni di consumo non durevoli (-2,2%).

Dal lato delle importazioni, si riscontrano aumenti generalizzati, tranne che nei beni di consumo non durevoli, che diminuiscono lievemente dello 0,1%. La crescita più significativa riguarda i beni intermedi, con un aumento del 9,8%. Nel confronto trimestrale, il quarto trimestre del 2025 segna una diminuzione dell’export dello 0,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Questa flessione è dovuta principalmente alla riduzione delle vendite di energia (-25,5%), beni strumentali (-6,2%) e beni di consumo durevoli (-1,1%). Al contrario, crescono le esportazioni di beni intermedi (+6,5%) e di beni di consumo non durevoli (+1,4%).

Per quanto riguarda le importazioni nel quarto trimestre, si evidenzia una riduzione complessiva dell’1,8%, che interessa quasi tutti i settori, ad eccezione dei beni intermedi: questi ultimi aumentano infatti del 10,1%. Rispetto all’anno precedente, a dicembre si osserva un miglioramento dell’export con una crescita tendenziale del 4,6%, a fronte di una contrazione del 2,8% rilevata a novembre 2025. Questo aumento è attribuibile alla maggiore domanda di beni intermedi (+18,2%) e beni strumentali (+8,2%).

L’import, invece, registra un calo tendenziale dell’1,2%, influenzato soprattutto dalla diminuzione delle importazioni di energia (-32,0%) e beni strumentali (-10,3%). Questi valori riducono l’impatto del consistente incremento degli acquisti di beni di consumo non durevoli (+26,7%) e beni intermedi (+23,7%). Infine, a dicembre 2025 l’avanzo commerciale con i paesi extra UE27 ammonta a 8.385 milioni di euro, in aumento rispetto ai 6.923 milioni registrati nello stesso mese dell’anno precedente. Il deficit energetico si riduce nettamente, passando da -5.080 milioni di euro a -3.513 milioni, mentre l’avanzo nel settore dei prodotti non energetici si mantiene elevato, attestandosi a 11.899 milioni di euro rispetto ai 12.003 milioni del 2024.

Andamento dell’interscambio commerciale italiano con i paesi extra Ue27 a dicembre e nel quarto trimestre 2025

A dicembre l’Istat rileva un aumento del commercio estero italiano con i paesi extra Ue27 sia per le importazioni che per le esportazioni, con una crescita più marcata per le importazioni (+4,3%) rispetto alle esportazioni (+1,5%). L’aumento dell’export è principalmente dovuto alla maggiore vendita di beni strumentali, che registra un incremento del 3,7%. Crescono anche le esportazioni di energia (+11,0%), beni intermedi e beni di consumo durevoli, ambedue con un +2,4%. Nel contempo, diminuiscono invece le vendite di beni di consumo non durevoli, che segnano una flessione del 2,2%.

Sul fronte delle importazioni, si osservano aumenti diffusi a eccezione dei beni di consumo non durevoli, che calano lievemente dello 0,1%. Il settore che registra la crescita più significativa è quello dei beni intermedi, con un aumento mensile del 9,8%. Nel corso del quarto trimestre del 2025, confrontato con il trimestre precedente, l’export segna una flessione dello 0,8%. Questo risultato è influenzato soprattutto dalla riduzione delle vendite di energia (-25,5%), beni strumentali (-6,2%) e beni di consumo durevoli (-1,1%). Al contrario, le esportazioni di beni intermedi e di beni di consumo non durevoli registrano un incremento rispettivamente del 6,5% e dell’1,4%.

Per quanto riguarda l’import nel medesimo periodo, si evidenzia una diminuzione congiunturale dell’1,8%, che interessa quasi tutte le categorie di beni, a eccezione dei beni intermedi, che crescono del 10,1%. Sul piano annuo, a dicembre l’export presenta una crescita del 4,6%, invertendo la tendenza negativa registrata a novembre (-2,8%). L’espansione tendenziale delle esportazioni verso mercati extra Ue deriva soprattutto dal forte aumento delle vendite di beni intermedi (+18,2%) e beni strumentali (+8,2%).

L’import, invece, registra una riduzione tendenziale dell’1,2%, principalmente a causa della diminuzione degli acquisti di energia (-32,0%) e beni strumentali (-10,3%). Questi cali compensano abbondantemente l’aumento degli acquisti di beni di consumo non durevoli (+26,7%) e di beni intermedi (+23,7%). Il bilancio commerciale di dicembre evidenzia un avanzo pari a +8.385 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai +6.923 milioni dello stesso mese del 2024. Il deficit energetico si riduce significativamente, passando da -5.080 milioni a -3.513 milioni, mentre l’avanzo nell’intercambio di prodotti non energetici si attesta a +11.899 milioni, leggermente inferiore ai +12.003 milioni registrati nell’anno precedente.

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