Confcommercio prevede crescita Pil Italia +0,9% nel 2026, impulso all’economia nazionale

Confcommercio prevede crescita Pil Italia +0,9% nel 2026, impulso all’economia nazionale

Confcommercio prevede crescita Pil Italia +0,9% nel 2026, impulso all’economia nazionale

Il quarto trimestre ha registrato un rafforzamento della domanda interna, con una crescita tendenziale dello 0,5%, soprattutto nei mesi di novembre e dicembre. Questo sostiene una previsione di aumento del Pil dell’1,2% su base annua a gennaio 2026, con prospettive di crescita moderatamente ottimistiche pari allo 0,9%. La spesa si concentra sempre più su tempo libero e servizi, mentre i consumi delle famiglie e il clima di fiducia mostrano segnali positivi: il Black Friday ha generato un aumento del 19,5% nella spesa, i consumi natalizi sono cresciuti del 2,8% e i viaggi nel ponte dell’Immacolata del 4,9%. Le vendite al dettaglio registrano una crescita congiunturale e sia famiglie sia imprese mostrano un rinnovato ottimismo, sostenuto anche dall’incremento del turismo. Secondo Confcommercio, per consolidare questo trend è fondamentale ridurre le tasse e migliorare le condizioni del mercato del lavoro.

Ripresa dei consumi e fiducia in crescita: le prospettive economiche per il 2026

Nel quarto trimestre si è registrato un rafforzamento della domanda interna, con una crescita tendenziale dello 0,5%, particolarmente evidente nei mesi di novembre e dicembre (+0,6% e +1% rispettivamente). Questo andamento positivo contribuisce in modo significativo all’aumento previsto del Pil, che a gennaio 2026 dovrebbe registrare una variazione dello 0,5% rispetto a dicembre e un incremento annuo dell’1,2%. Le prospettive di crescita per l’intero 2026 si attestano attorno al +0,9%, influenzate in larga parte dall’andamento dei consumi, soprattutto quelli legati alla spesa nei servizi e alle attività ricreative. A dicembre, infatti, si è osservato un aumento tendenziale dell’11,1% nella spesa per ricreazione e cultura e del 16,4% per smartphone e PC.

Il clima di fiducia degli italiani e le intenzioni di spesa mostrano segnali di miglioramento, sia rispetto al 2024 sia all’inizio del 2025. Numeri significativi emergono dai dati di vendita: il Black Friday ha generato acquisti per 4,9 miliardi di euro, con un incremento del 19,5%. Anche i consumi natalizi sono cresciuti in termini reali del 2,8% per famiglia, mentre i viaggiatori italiani durante il ponte dell’Immacolata sono aumentati del 4,9%. Anche le vendite al dettaglio hanno evidenziato una ripresa, con due mesi consecutivi di crescita (+0,5% a ottobre e +0,6% a novembre), una situazione che non si registrava dall’inizio del 2024.

Un cambiamento importante si nota anche nel clima di fiducia di imprese e famiglie tra ottobre e novembre. Le aziende hanno visto un aumento continuo del proprio indice di fiducia, con una crescita del 3% rispetto a luglio, mentre le famiglie hanno migliorato la loro percezione (+1,7% a dicembre rispetto a novembre). Questo scenario si traduce in una riduzione della sfiducia e in una maggiore propensione ai consumi. Il settore turistico ha contribuito positivamente con un aumento dell’1,6% nelle presenze turistiche durante i mesi di ottobre e novembre.

Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, sottolinea come la ripresa dei consumi durante il Black Friday, il Natale e l’avvio dei saldi rappresenti un segnale incoraggiante. Per consolidare ulteriormente la crescita economica, Sangalli evidenzia l’esigenza di continuare a ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese, semplificare la burocrazia e favorire migliori condizioni per l’inserimento di giovani e donne nel mercato del lavoro, elementi fondamentali per un rilancio sostenibile dell’economia italiana.

Incremento della domanda interna e segnali positivi per la crescita economica italiana

Il quarto trimestre ha mostrato un rafforzamento significativo della domanda interna, con un incremento tendenziale dello 0,5%, particolarmente evidente nei mesi di novembre e dicembre che hanno registrato rispettivamente aumenti dello 0,6% e dell’1%. Questi dati contribuiscono in modo consistente alla variazione del Pil, con una stima di crescita per gennaio 2026 dello 0,5% rispetto al mese precedente e un incremento annuo dell’1,2%. Le prospettive per l’anno in corso sono moderatamente ottimistiche, con una crescita prevista dello 0,9%, anche se fortemente influenzata dall’evoluzione dei consumi, che si orientano sempre più verso il settore terziario, soprattutto in ambiti legati al tempo libero e ai servizi. Nel solo dicembre si segnalano aumenti tendenziali rilevanti: +11,1% nella spesa per ricreazione e cultura e +16,4% in quella per smartphone e Pc.

Sul fronte dei consumi, si registra un miglioramento del clima di fiducia da parte delle famiglie italiane, che alimenta una maggiore propensione alla spesa. Le intenzioni d’acquisto risultano in aumento rispetto sia al 2024, sia alla prima parte del 2025. Tra i dati più significativi emergono quelli relativi al Black Friday, con una spesa complessiva di 4,9 miliardi di euro, pari a un +19,5% rispetto all’anno precedente. Anche i consumi natalizi mostrano un aumento reale del 2,8% per famiglia, mentre i viaggi durante il ponte dell’Immacolata evidenziano una crescita del 4,9%. Le vendite al dettaglio confermano questa tendenza positiva con due mesi consecutivi di crescita congiunturale, +0,5% a ottobre e +0,6% a novembre, un evento che non si verificava dall’inizio del 2024.

Dal mese di ottobre-novembre si osserva una svolta positiva nel clima di fiducia sia tra le imprese sia tra le famiglie. Le aziende registrano una crescita del sentiment per quattro mesi consecutivi, con un miglioramento complessivo di circa il 3% rispetto a luglio. Parallelamente, anche le famiglie mostrano una maggiore fiducia, con un aumento dell’1,7% da novembre a dicembre. Questo quadro favorevole si riflette in una minore sfiducia e in un incremento della disponibilità a consumare. Nel settore turistico, infine, si conferma un contributo positivo, con un incremento dell’1,6% delle presenze nel bimestre ottobre-novembre.

Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, sottolinea come il risveglio dei consumi durante il Black Friday, il periodo natalizio e l’avvio dei saldi rappresenti un segnale incoraggiante, indice del recupero della fiducia. Per consolidare e rafforzare questo percorso di crescita, Sangalli evidenzia la necessità di continuare nel processo di riduzione delle tasse per famiglie e imprese, snellire la burocrazia e migliorare le condizioni che favoriscano una maggiore partecipazione al mercato del lavoro da parte di giovani e donne. Questi interventi risultano fondamentali per sostenere un’espansione economica più solida e duratura.

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