Congedo paternità 2026 in Italia: novità e diritti previsti dalla legge.

Congedo paternità 2026 in Italia: novità e diritti previsti dalla legge.

Congedo paternità 2026 in Italia: novità e diritti previsti dalla legge.

Cambiamenti nel Congedo di Paternità in Italia dal 2026

Dal 1° gennaio 2026, il congedo parentale in Italia ha subito importanti aggiornamenti. Sebbene la proposta di legge per il congedo parentale paritario sia stata bocciata dalla Camera il 23 febbraio 2026, ci sono novità significative per il congedo di paternità, soprattutto per i padri di bambini più grandi.

Secondo le nuove disposizioni della Legge di Bilancio 2026, il governo ha confermato che i diritti previsti per il congedo di paternità rimangono sostanzialmente invariati. I padri possono contare su:

  • 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio, retribuiti al 100%, fruibili a partire da due mesi prima della nascita fino a cinque mesi dopo, sovrapponibili al congedo di maternità.
  • 20 giorni di congedo obbligatorio in caso di parto plurimo.

Modifiche al Congedo Facoltativo e Condizioni di Fruizione

Significativi cambiamenti riguardano il congedo facoltativo, che ora si applica anche al congedo di paternità. La Legge 199/2025 ha modificato il limite d’età per l’accettazione di questo congedo, portandolo da 12 a 14 anni per i lavoratori dipendenti. Per i lavoratori autonomi o con gestione separata, il limite rimane invariato. In caso di adozione o affido, il limite è fissato a 14 anni dall’ingresso del minore nella famiglia, e non oltre la maggiore età.

Inoltre, le regole riguardanti la richiesta di giorni per malattia o altre necessità del figlio sono state ampliate. Fino ad ora, era previsto un massimo di 5 giorni annuali fino agli 8 anni del bambino, ma con le nuove disposizioni questo limite è esteso a 10 giorni fino ai 14 anni di età.

Importanti aggiornamenti sono stati introdotti anche riguardo alla retribuzione durante i periodi di congedo. Mentre in passato l’indennità era limitata a due mesi al 80%, ora il padre potrà usufruire di tre mesi all’80%, a prescindere da eventuali integrazioni aziendali.

Di seguito, il dettaglio della nuova struttura per il congedo facoltativo dal 2026 per entrambi i genitori:

  • Primi 3 mesi: indennità all’80%.
  • Dal 4° al 9° mese: indennità al 30%.
  • Oltre il 9° mese: indennità al 30% solo se il reddito è inferiore a 2,5 volte il trattamento minimo INPS.

Il Ministro delle Politiche Sociali, in un recente intervento, ha sottolineato l’impegno del governo nel promuovere politiche a sostegno della famiglia, dichiarando: “Queste novità sono un passo importante verso un maggiore equilibrio tra vita lavorativa e vita familiare. È essenziale che entrambi i genitori possano condividere equamente il congedo per garantire maggior benessere ai figli.”

Come Richiedere il Congedo di Paternità nel 2026

Per richiedere il congedo di paternità in Italia nel 2026, è necessario presentare una domanda online all’INPS. Coloro che hanno accesso al portale dell’ente previdenziale possono effettuare la richiesta direttamente nell’Area Riservata, utilizzando SPID, CIE o CNS. Chi non può accedere autonomamente ha la possibilità di rivolgersi ai centri CAF o Patronati.

È fondamentale presentare la domanda il prima possibile, considerando i tempi necessari all’elaborazione della pratica. Nel caso del congedo di paternità obbligatorio, è consigliabile inoltrare la richiesta subito dopo la nascita del bambino, mentre il congedo facoltativo deve essere richiesto con un certo anticipo.

Per presentare la domanda, è necessario seguire questi passi:

  1. Accedere al portale inps.it con le credenziali SPID, CIE o CNS.
  2. Cercare “Congedo di maternità e paternità” nella barra di ricerca o selezionare nei servizi.
  3. Inserire i dati richiesti, includendo il codice fiscale del bambino, se già nato, e il periodo richiesto.
  4. Inviare la domanda e scaricare la ricevuta, che conterrà il numero di protocollo da utilizzare in caso di necessità con il datore di lavoro.

Accedendo alla propria area riservata, è possibile monitorare lo stato della domanda in qualsiasi momento.

Per ulteriori informazioni, si può consultare il sito ufficiale dell’INPS o contattare il proprio patronato di fiducia.

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