Contrastare la povertà educativa: un progetto nazionale per promuovere buone pratiche.

Contrastare la povertà educativa: un progetto nazionale per promuovere buone pratiche.

A coordinare questa grande operazione è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, attraverso la Direzione Generale per la Lotta alla Povertà e per la Programmazione Sociale. Il compito principale è quello di coordinare le attività delle 15 cabine di regia territoriali, che mettono in rete istituzioni, scuole, famiglie, enti del Terzo Settore, fondazioni, parrocchie e università, creando un’azione condivisa e multilivello.

Il fulcro del modello è la “Comunità Educante”. Questo approccio non è un intervento calato dall’alto, ma un’alleanza che valorizza le risorse già presenti nei territori. Si pone l’accento sull’importanza di coinvolgere attivamente i ragazzi e le ragazze, insieme alle loro famiglie, nel processo di cambiamento. L’obiettivo è promuovere la partecipazione attiva, rendendo protagonisti i diretti interessati.

L’approccio si basa su un’analisi accurata dei contesti locali, combinando interventi articolati e misurabili. Questo metodo è progettato per rispondere alle complessità delle realtà periferiche e generare azioni concrete di riscatto sociale. Il progetto mira a rimuovere le barriere che ostacolano l’accesso a opportunità educative e di crescita, affinché nessun minore possa rimanere indietro.


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