Corona si scusa con Pretelli e Medugno per il caso Signorini
Scuse pubbliche di Fabrizio Corona e riflessioni sul ruolo dei media
Di fronte all’onta sollevata da quanto accaduto, Fabrizio Corona ha chiesto pubblicamente scusa a Antonio Medugno: “È tutta colpa mia, ho sbagliato a non verificare le fonti. Ho danneggiato un ragazzo che non meritava questa esposizione. Ho subito una perquisizione a casa mia alle sei del mattino con un figlio piccolo e un altro ragazzo malato. Ora chiedo a tutti voi di voler bene ad Antonio e di credergli. Lui non prende soldi, viene qui per raccontare la sua verità e liberarsi da un peso che lo fa stare male”.
La vicenda ha rilanciato un dibattito ampio sui rischi di diffondere notizie non verificate. Anche esperti di comunicazione e rappresentanti del mondo mediatico hanno espresso solidarietà a Medugno e hanno sottolineato l’importanza di un giornalismo responsabile.
Il giornalista e conduttore televisivo Enrico Mentana ha commentato alla Camera dei Deputati durante un incontro dedicato all’informazione: “La verifica delle fonti è un pilastro imprescindibile. La diffusione di notizie non confermate può distruggere vite e macchiare carriere”[fonte].
Anche il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (CPJ) ha sottolineato in un recente comunicato stampa l’esigenza di rispettare l’etica professionale per evitare danni irreparabili alle persone coinvolte [fonte].
