Crans-Montana: gestore in custodia cautelare, Mattarella alla cerimonia “Giustizia per vittime e feriti”

Crans-Montana: gestore in custodia cautelare, Mattarella alla cerimonia “Giustizia per vittime e feriti”

Crans-Montana: gestore in custodia cautelare, Mattarella alla cerimonia “Giustizia per vittime e feriti”

Il 9 gennaio 2025, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Presidente francese Emmanuel Macron hanno partecipato a una cerimonia a Martigny in memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana. L’incidente, avvenuto la notte di Capodanno, ha portato alla custodia cautelare di Jacques Moretti, proprietario del bar incendiato, per il rischio di fuga. Mattarella ha espresso solidarietà ai familiari delle vittime e ha visitato i feriti all’ospedale di Zurigo, sottolineando l’importanza della giustizia e della speranza per una pronta guarigione. La cerimonia ha evidenziato l’unità e il dolore condiviso tra Italia e Francia.

Mattarella e Macron alla Commemorazione delle Vittime dell’Incendio di Crans-Montana

Martigny – Oggi, 9 gennaio 2025, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato insieme al Presidente francese Emmanuel Macron alla cerimonia ufficiale in memoria delle vittime dell’incendio che ha colpito Crans-Montana. La cerimonia rappresenta un momento di riflessione profonda e solidarietà coi familiari delle vittime.

In merito al tragico evento, Jacques Moretti, il proprietario del bar Constellation dove ha avuto origine l’incendio la notte di Capodanno, è stato posto in custodia cautelare. Questa decisione è stata presa dalla Procura vallesana che ha evidenziato il rischio di fuga. La procuratrice Beatrice Pilloud ha confermato il provvedimento, che deve essere validato dal tribunale entro 48 ore. La moglie di Moretti, Jessica, per ora è libera. Entrambi sono stati interrogati a lungo dai magistrati.

Durante la cerimonia, Mattarella ha espresso il suo profondo cordoglio per le vittime e la sua solidarietà nei confronti dei familiari colpiti dalla tragedia. Ha ricordato l’importanza della giustizia, non solo per onorare la memoria delle persone scomparse, ma anche per supportare i giovani feriti che si trovano attualmente in ospedale, impegnati nella difficile lotta per il recupero delle proprie vite.

Prima di giungere a Martigny, il Presidente ha voluto visitare l’ospedale di Zurigo per incontrare i familiari dei ragazzi ricoverati. Con apprezzamento, ha ringraziato i medici e il personale della Protezione Civile presente. Il suo messaggio ai genitori dei ragazzi ha evidenziato la vicinanza dell’Italia intera nel condividere l’angoscia per questi eventi e la sincera speranza di un pronto recupero per i giovani coinvolti.

Ricordo e Giustizia per le Vittime di Crans-Montana

A Martigny, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato a una cerimonia commemorativa in onore delle vittime dell’incendio di Crans-Montana, avvenuto la notte di Capodanno. Durante l’evento, il Presidente ha espresso profonda angoscia nel ricordo delle vittime, manifestando solidarietà verso i familiari e un’abbraccio ai giovani ricoverati in ospedale, sottolineando l’urgenza di giustizia per quanto accaduto.

Jacques Moretti, proprietario del bar Constellation, ha stato arrestato e collocato in custodia cautelare dopo il tragico incendio. L’emittente francese Bfmtv ha riportato che la Procura vallesana ha richiesto il provvedimento per timore di fuga. L’interrogatorio di Moretti e della moglie, Jessica, si è svolto oggi presso gli uffici della Procura. La decisione giuridica dovrà essere validata entro 48 ore dal tribunale.

Prima di dirigersi verso Martigny, Mattarella ha visitato l’ospedale di Zurigo per incontrare i familiari di alcuni dei ragazzi feriti. Durante l’incontro, ha espresso il proprio sostegno ai medici e al personale della Protezione Civile, ringraziandoli per l’operato svolto in un momento così difficile. La visita è stata un atto di comunanza e sostegno nei confronti di coloro che lottano per riprendersi dalle conseguenze dell’incendio.

Il messaggio di Mattarella evidenzia la coesione dell’Italia in un momento di grande dolore. La speranza è che i giovani feriti possano riprendere le loro vite nel migliore dei modi. L’evento si è quindi trasformato in un simbolo di unità e resilienza, dove il ricordo delle vittime si fonde con l’impegno per il futuro.

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