CREA e Masaf: firmati 12 accordi di cooperazione in Uzbekistan e Asia Centrale.

CREA e Masaf: firmati 12 accordi di cooperazione in Uzbekistan e Asia Centrale.

CREA e Masaf: firmati 12 accordi di cooperazione in Uzbekistan e Asia Centrale.

Innovazione Agricola e Sostenibilità: Un Eco-Sistema Internazionale in Crescita

ROMA (ITALPRESS) – In un’epoca in cui la sostenibilità e l’innovazione diventano sempre più cruciali, l’International Forum on “Innovation, Regenerative Agriculture, and Digitalisation for Sustainable Agro-Ecosystem” ha segnato un momento significativo per la cooperazione tra istituzioni italiane e asiatiche. Il presidente del CREA, Andrea Rocchi, ha dichiarato che gli accordi recenti contribuiscono a creare un ecosistema condiviso di innovazione, dove Enti di ricerca, Università e Istituti dei vari Paesi collaborano per un obiettivo comune: migliorare la tecnologia nelle imprese agricole, formare nuovi ricercatori e costruire sistemi alimentari sostenibili.

Questa iniziativa non si limita a un singolo comparto: il focus si estende su vari aspetti dell’agricoltura, come la riduzione dell’impatto ambientale e l’aumento della qualità e produttività delle filiere. Un impegno collettivo, dunque, quello di garantire nuove opportunità per le comunità e le generazioni future.

La Creazione dell’Alleanza Euroasiatica per l’Innovazione Agricola

Un passo importante in questo percorso è stata la creazione della Eurasian University and Research Alliance for Climate Resilience, Food Security and Food Technologies. Questa alleanza, che riunisce istituzioni, università e centri di ricerca di Italia e Asia Centrale, include nomi di spicco come ICE, SACE, SIMEST, Cassa Depositi e Prestiti e il sistema della ricerca nazionale rappresentato da CREA e dal CNR. L’obiettivo è chiaro: sviluppare attività congiunte volte a migliorare la sicurezza alimentare e la resilienza climatica nei Paesi euroasiatici.

Il CREA ha già siglato 12 protocolli d’intesa con centri di ricerca uzbeki, avviando attività che spaziano dalla ricerca sui sistemi agricoli sostenibili alla modernizzazione delle tecniche produttive. Tali accordi non solo mirano a promuovere pratiche agricole più sostenibili, ma facilitano anche il trasferimento di competenze e conoscenze attraverso progetti di cooperazione europea.

Le aree di intervento della nuova alleanza sono molteplici e comprendono la modernizzazione dei sistemi agricoli, l’innovazione tecnologica, il miglioramento genetico delle colture, l’orticoltura e la frutticoltura di alta qualità, la viticoltura, e la zootecnia. È in questo contesto che la gestione sostenibile delle risorse naturali gioca un ruolo chiave.

L’obiettivo finale è quello di creare modelli agricoli più efficienti e resilienti, capaci di affrontare le sfide globali legate al cambiamento climatico e di contribuire allo sviluppo sostenibile dei territori.

Questo forum ha visto la partecipazione attiva dei Ministri dell’Agricoltura dei Paesi dell’Asia Centrale, tra cui Uzbekistan, Azerbaijan, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan e Turkmenistan, oltre al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste della Repubblica Italiana, Francesco Lollobrigida. Questo testimonia l’alto profilo istituzionale dell’iniziativa e l’importanza della collaborazione tra i Paesi in un’epoca di incertezze globali.

Verso un Futuro di Sostenibilità e Innovazione

In un mondo caratterizzato da cambiamenti climatici e crescenti esigenze alimentari, l’importanza della collaborazione internazionale nel settore agricolo non può essere sottovalutata. Attraverso le alleanze e i protocolli d’intesa, i Paesi coinvolti si propongono di affrontare queste sfide in modo sinergico, fondando il proprio operato su basi di innovazione e sostenibilità.

Le attività pianificate includeranno non solo la ricerca applicata, ma anche la certificazione e il controllo delle sementi, due aspetti fondamentali per garantire la qualità delle produzioni agricole. Inoltre, il rafforzamento delle competenze scientifiche è essenziale per formare una nuova generazione di ricercatori e professionisti che siano in grado di rispondere adeguatamente alle istanze del settore agricolo.

La strada da percorrere è lunga, ma l’impegno collettivo e l’uso strategico delle risorse disponibili possono trasformare le sfide in opportunità concrete. La sinergia tra ricerca e pratica agricola potrà garantire un futuro più sostenibile e prospero, non solo per i Paesi coinvolti, ma anche per il benessere globale.

Per ulteriori informazioni e per rimanere aggiornati sugli sviluppi di questa iniziativa, si può consultare il sito ufficiale del CREA e delle istituzioni partecipanti.

(Fonte: Italpress)

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