Cristina Mazzotti: chiesto ergastolo per i tre imputati 50 anni dopo il delitto.
Metodologia della criminalità organizzata
Il sequestro di Cristina Mazzotti seguiva una metodologia particolare, suddivisa in tre fasi: il rapimento eseguito da un gruppo, la gestione dell’ostaggio, e infine le trattative condotte da un altro gruppo. Questi soggetti operavano in modo tale da non conoscersi tra loro, minimizzando il rischio di essere arrestati e di rivelare l’identità degli altri complici. Con il tempo, le modalità di rapimento evolsero, specialmente negli anni successivi, quando le vittime venivano trasferite in Calabria.
