Dal 17 al 25 settembre, “Il Barbiere di Siviglia” in scena al Teatro Massimo di Palermo.

Dal 17 al 25 settembre, “Il Barbiere di Siviglia” in scena al Teatro Massimo di Palermo.

L’opera sarà in scena fino al 25 settembre, con ben otto recite programmate, due delle quali sono fuori abbonamento. La scenografia contemporanea è caratterizzata da toni e colori leggeri ed essenziali, come sottolinea la regista Bonfadelli: “Sposo la Rossini Renaissance. Rossini ha creato un meccanismo perfetto che delinea una nuova grammatica della comicità nel teatro musicale.” Ogni gag è già presente nella scrittura, rendendo inutile qualsiasi aggiunta excessiva. La rappresentazione scenica è concepita come un bipartito “dentro” e “fuori”, riflettendo la dualità dei personaggi, un elemento chiave dell’opera.

Un’opera senza tempo

“Il Barbiere di Siviglia” è un capolavoro che da oltre due secoli continua a figurare nei programmi dei principali teatri del mondo. Composto da un giovane Rossini, solo ventitreenne, per il Carnevale del 1816 al Teatro Argentina di Roma, il libretto è firmato da Cesare Sterbini ed è ispirato alla commedia “Le barbier de Séville ou La précaution inutile” di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais. L’intreccio musicale e narrativo racconta di un amore impossibile tra il Conte d’Almaviva e la giovane Rosina, bloccata dal suo tutore, il vecchio Don Bartolo, che ha piani ben precisi per lei. Il Conte, innamorato, tenta in ogni modo di conquistare il cuore della fanciulla, mentre il vivace Figaro lo aiuta in questa impresa con astuzia e ingegno.


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