Didattica personalizzata in classi di 30 alunni: l’opinione di Piccolotti (Avs) su Valditara.
Il Ruolo della Scuola e il Benessere degli Studenti
Piccolotti ha criticato le dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, il quale ha asserito durante un evento che il numero di alunni per classe non influisce sugli apprendimenti. “Al contrario, è fondamentale che ogni studente riceva l’attenzione e il supporto necessari per il proprio sviluppo educativo”, ha detto. La deputata ha evidenziato che, nei casi di classi con un numero elevato di studenti, molti ragazzi, soprattutto quelli con disabilità, rischiano di rimanere ai margini.
L’iniziativa mira a bilanciare le esigenze delle aree soggette a spopolamento e quelle delle grandi città, come Milano e Roma, dove il numero di iscritti per classe può superare le 30 unità. “Dobbiamo garantire un’istruzione di qualità e accessibile per tutti, e ciò è possibile solo attraverso una riduzione significativa del numero di alunni per ogni classe” ha affermato Piccolotti.
Secondo la deputata, la scuola dovrebbe essere un luogo di inclusione, ma la realtà attuale mostra che la gestione degli studenti con disabilità è spesso carente. “Alcune classi contano fino a sette ragazzi con disabilità, il che rende impossibile una didattica inclusiva”, ha sottolineato, evidenziando l’urgenza di rivedere le norme attuali e garantire un’istruzione conforme a quanto stabilito dalla Costituzione.
