Donne contadine in lotta per fermare una miniera di zinco nel Nord Sumatra.

Donne contadine in lotta per fermare una miniera di zinco nel Nord Sumatra.

Donne contadine in lotta per fermare una miniera di zinco nel Nord Sumatra.

Lotta delle Donne Contro l’Industria Mineraria in Indonesia

Le donne della reggenza di Dairi in Indonesia sono diventate protagoniste di una storica battaglia legale contro una compagnia mineraria di zinco, ottenendo una vittoria senza precedenti in maggio 2025. Queste agricoltrici, unite a un gruppo di 11 abitanti del villaggio, hanno dimostrato che la perseveranza e la determinazione possono portare a risultati significativi anche quando affrontano sfide di lunga data.

PT Dairi Prima Mineral, supportata dalla compagnia cinese Nonferrous Metal Industry’s Foreign Engineering and Construction Co. Ltd., ha cercato di ottenere un nuovo permesso dopo che il ministero dell’ambiente ha annullato l’autorizzazione precedente. Nonostante i tentativi dell’azienda, i gruppi locali di attivisti continuano a resistere contro l’operato della compagnia mineraria.

Un Inizio Difficile

Il primo sentore della minaccia mineraria risale al 1996, quando Rainim Purba, agricola e leader nella comunità di Pandiangan, sentì voci riguardo l’arrivo di una compagnia mineraria. Inizialmente, l’azienda promise posti di lavoro ad alcuni residenti, ma ciò che doveva essere un’opportunità si trasformò presto in una fonte di preoccupazione.

Quando la realtà del progetto minerario si fece concreta, Rainim e le donne della sua comunità iniziarono a rendersi conto dei pericoli rappresentati dall’estrazione mineraria, in particolare della costruzione di una diga di ritenzione in una zona sismica e vulnerabile.

Le Prime Resistenze

Le donne, inizialmente unite per difendere i diritti femminili, cominciarono a opporsi al progetto minerario solo nel 2017, una volta compresi i potenziali danni ambientali. Monica Siregar, dell’organizzazione Yayasan Diakonia Pelangi Kasih (YDPK), ha sottolineato l’importanza della consapevolezza civica: “Queste donne hanno organizzato riunioni e proteste, manifestando le loro preoccupazioni ai funzionari locali.”

Nel 2019, PT Dairi Prima Mineral ha presentato un addendum per analizzare l’impatto ambientale, ma i risultati erano preoccupanti. Esperti hanno confermato che la costruzione della diga di ritenzione era inadeguata e rappresentava un rischio significativo.

Vittorie Legali Sostenute dalle Donne

Dopo anni di mobilitazione, nel 2023, 11 abitanti di Dairi, guidati da Rainim e altre donne, hanno sporto denuncia presso il Tribunale Amministrativo dello Stato di Giacarta. La loro lotta legale ha portato a una sentenza favorevole che ha dichiarato nullo il permesso di PT DPM.

Successivamente, il 12 agosto 2024, la Corte Suprema ha ratificato la sentenza, causando l’annullamento ufficiale del permesso minerario. Tuttavia, il ministero dell’ambiente ha tardato nell’esecuzione della sentenza.

La Protesta a Giacarta

Il 19 maggio 2025, residenti e attivisti hanno affrontato un lungo viaggio verso Giacarta per protestare presso l’ufficio del ministero. La loro tenacia ha dato frutti: il giorno della loro protesta, il ministero ha revocato ufficialmente il permesso di PT DPM.

“Abbiamo combattuto per 20 anni, e la nostra lotta non è stata vana,” ha dichiarato Rainim con orgoglio.

Un Futuro Incerto

Nonostante la revoca del permesso, la lotta non è finita. Il ministero ha fatto sapere che la compagnia mineraria può presentare una nuova richiesta di permesso. Rosa Vivien Ratnawati, segretaria principale del ministero, ha assicurato che la comunità sarà coinvolta nel processo di autorizzazione.

L’azienda ha avviato nuovi tentativi di ottenere un permesso, affermando di seguire i protocolli governativi e di adottare pratiche minerarie responsabili. “Ci assicureremo che questa richiesta di permesso ambientale soddisfi tutti i requisiti tecnici e ambientali”, ha dichiarato Radianto Arifin di PT DPM.

Il Rischio di Nuove Autorizzazioni

Attivisti e membri della comunità rimangono scettici riguardo ai piani futuri della compagnia. La preoccupazione per la sicurezza ambientale è palpabile, specialmente dopo il recente crollo di una diga in Zambia, che ha portato a devastanti conseguenze ecologiche.

La Voce delle Agricoltrici

Rainim e altri attivisti sono determinati a continuare la loro lotta. “Non smetterò di combattere fino a quando Dio non mi porterà via da questo mondo,” ha affermato Rainim, evidenziando la sua determinazione nel difendere la comunità.

La Forza delle Comunita Sostenibili

Le vittorie legali di questi agricoltori e la mobilizzazione femminile in Dairi mettono in luce un modello di attivismo che potrebbe ispirare altre comunità in situazioni simili. La loro esperienza evidenzia l’importanza della resilienza comunitaria nella salvaguardia dei diritti e dell’ambiente.

Questa storia dimostra come le donne possono diventare leader e catalizzatori di cambiamento, sfidando le potenti industrie e promuovendo un futuro sostenibile per le loro famiglie e le loro terre.


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