Eolico nel Mare del Nord: 10 Paesi europei investono 9,5 miliardi di euro.
Pubblicato il 26/01/2026 – 13:52 CET
L’Impegno dei Paesi del Mare del Nord per l’Energia Eolica
Quasi una dozzina di Paesi europei si stanno unendo per intraprendere una significativa transizione verso un’energia più sostenibile, superando le incertezze legate ai combustibili fossili. Il Belgio, la Danimarca, la Francia, la Germania, l’Islanda, l’Irlanda, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito firmeranno oggi, 26 gennaio, quella che è stata definita la “Dichiarazione di Amburgo”. Questo accordo rappresenta un passo storico nella progettazione di 100 GW di capacità eolica offshore nelle acque del Mare del Nord entro il 2050, sufficiente a rifornire energeticamente circa 143 milioni di abitazioni.
Questo progetto richiede un investimento di 9,5 miliardi di euro e mira a trasformare il Mare del Nord nel “più grande bacino di energia pulita” del mondo, attirando investimenti per un valore di 1.000 miliardi di euro in Europa. Si stima che l’iniziativa creerà oltre 90.000 posti di lavoro e ridurrà i costi di produzione energetica del 30% nei prossimi 15 anni.
Una Risposta alle Crisi Energetiche e Climatiche
Il lancio della Hamburg Declaration avviene in un momento critico, sorridendo alle parole di Donald Trump che ha recentemente definito “perdenti” i Paesi investitori in energia rinnovabile. Tre anni fa, a seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte di Putin, le nazioni del Mare del Nord si erano già impegnate a installare 300 GW di energia eolica offshore entro il 2050, riconoscendo l’importanza di non dipendere da fonti energetiche instabili.
Una parte significativa di questa nuova capacità proverrà da progetti di energia pulita condivisi. Ciò include l’implementazione di “risorse ibride” nell’eolico offshore, dove i parchi eolici in mare saranno direttamente interconnessi a più Paesi attraverso interconnettori multiuso (MPI). Tali interconnettori non solo aumenteranno l’efficienza energetica, ma ridurranno anche l’impatto ambientale e sulle comunità costiere.
Come dichiarato da RenewableUK e National Grid Ventures, l’uso degli MPI consentirà una diminuzione significativa delle infrastrutture necessarie per la distribuzione dell’elettricità, quindi contribuendo positivamente all’impatto sulle comunità costiere e sull’ambiente.
Nonostante ciò, la Norvegia sta considerando la criticità degli interconnettori, preoccupata che l’energia generata tramite questi possa essere venduta all’estero, influenzando negativamente i prezzi dell’energia nazionali. I governi stanno implementando misure rigide per garantire che le esportazioni non compromettano la sicurezza dell’approvvigionamento interno.
Commenti Ufficiali sui Benefici dell’Energia Pulita
Ed Miliband, ministro dell’Energia del Regno Unito, ha affermato: “Stiamo proteggendo il nostro interesse nazionale puntando sull’energia pulita, che può liberarci dalle montagne russe dei combustibili fossili e offrirci sovranità energetica”. Miliband ha sottolineato quanto sia cruciale sfruttare il potenziale del Mare del Nord per garantire una sicurezza energetica sostenibile.
Katherina Reiche, ministra dell’Economia tedesca, ha condiviso la sua convinzione sul fatto che la Hamburg Declaration offre “prospettive affidabili” per il settore dell’energia offshore, rafforzando posti di lavoro e garantendo innalzamenti del “valore europeo”.
Lo scorso anno ha segnato un traguardo significativo poiché, per la prima volta, l’energia solare ed eolica ha generato più elettricità nell’UE rispetto ai combustibili fossili. Questo razionalizza quanto gli esperti del settore stiano sostenendo da tempo: un’evoluzione della rete europea, da molti considerata “obsoleta”, è assolutamente necessaria per consolidare politiche energetiche efficaci e moderne.
Prospettive Future: Verso un’Energia Rinnovabile Sostenibile
Mentre i Paesi europei continuano a unirsi in questa lotta per la sostenibilità energetica, le iniziative come la Hamburg Declaration possono rappresentare un faro di speranza. L’approccio congiunto non solo rafforza le capacità energetiche delle nazioni coinvolte, ma promuove anche una cooperazione internazionale nel settore delle energie rinnovabili, essenziale per fronteggiare le crisi climatiche in corso.
In definitiva, mentre ci muoviamo sempre più verso un futuro energetico sostenibile, l’impegno dei Paesi del Mare del Nord a sviluppare l’energia eolica offshore rappresenta una decisione storica per un’Europa più verde e resiliente. Le parole e le azioni di leader mondiali come Ed Miliband e Katherina Reiche continueranno a influenzare la direzione della politica energetica globale nei prossimi anni.
Fonti:
– Reuters
– RenewableUK
– National Grid Ventures
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