Epifania: la calza tradizionale, spesa media di 64 euro per famiglia
A Roma, in Piazza Navona, tornano le tradizionali bancarelle per la Befana, simbolo di una festività ancora molto sentita in Italia. Secondo un sondaggio IPSOS per Confesercenti, il 66% degli italiani continuerà a preparare la calza per i bambini, con una maggiore diffusione al Centro e nel Mezzogiorno. La spesa media prevista è di circa 64 euro, con una tendenza a regali piccoli e mirati, spesso acquistati nei negozi di vicinato. La calza è preferita dal 94% di chi farà regali, che include dolci, giocattoli, libri e accessori, riflettendo una tradizione popolare legata alla comunità e al territorio.
La Tradizione della Befana in Italia: Abitudini e Spese per l’Epifania 2026
Il 5 gennaio 2023 a Roma, Piazza Navona si anima con le classiche bancarelle dedicate alla Befana, un momento dove molte famiglie si preparano per riempire le calze dei bambini con piccoli doni. Questa tradizione continua a essere molto sentita nel nostro Paese e rappresenta l’ultimo appuntamento delle festività invernali, mantenendo ancora un forte legame con le radici culturali italiane.
Secondo un sondaggio IPSOS realizzato per Confesercenti, il 66% degli italiani intende celebrare l’Epifania offrendo un regalo sotto forma di calza ai più piccoli, mentre il restante 34% non effettuerà doni. La tradizione si conferma più radicata al Centro e nel Mezzogiorno, con percentuali rispettivamente del 71% e 70%, rispetto al 61% registrato nelle regioni del Nord. Questo dato evidenzia come la festa abbia ancora un carattere territoriale ben definito.
Per quanto riguarda la spesa media destinata ai regali, si aggira intorno a 64 euro, con una mediana di 40 euro, dato che conferma come l’Epifania sia vissuta soprattutto con piccoli pensieri. Gli under 35 risultano più contenuti nelle spese, con una media di circa 42 euro, mentre i 35-65 anni mostrano una maggiore generosità, superando i 70 euro. Dal punto di vista geografico, il Centro-Sud spende di più, con il Mezzogiorno al vertice in termini di budget dedicato alla calza.
I regali più scelti restano quelli tradizionali, con la calza che riceve il 94% delle preferenze tra chi decide di fare un dono. Tra le alternative più diffuse si trovano piccoli giocattoli, libri, oggetti di cartoleria, accessori e prodotti per la cura personale. Confesercenti sottolinea come la calza rappresenti un simbolo di flessibilità e attenzione alle spese contenute, favorendo acquisti mirati e di qualità, soprattutto nei negozi di vicinato, che beneficiano di un forte legame con il territorio.
La Tradizione della Befana tra Regali Mirati e Conservazione del Legame Territoriale
Il 6 gennaio rappresenta per molti italiani l’occasione per celebrare l’Epifania mantenendo viva una tradizione storica molto sentita: la preparazione della calza della Befana. Secondo l’ultimo sondaggio Ipsos per Confesercenti, il 66% degli italiani continuerà a donare una calza con un pensiero ai bambini, mentre il 34% non farà regali. L’usanza rimane particolarmente radicata nel Centro e nel Mezzogiorno, dove la percentuale di chi prepara la calza supera il 70%, contro il 61% osservato nelle regioni del Nord. Questa differenza sottolinea come la festività conservi un forte legame culturale soprattutto nelle aree centrali e meridionali del Paese.
La spesa media destinata alla Befana si attesta sui 64 euro, ma il valore mediano, più rappresentativo, è di 40 euro, evidenziando la prevalenza di regali di piccolo importo. I giovani tra i 18 e i 34 anni spendono meno, con una mediana di 25 euro, mentre chi ha un’età compresa tra i 35 e i 65 anni si mantiene su una cifra superiore, mediamente 50 euro. Anche la distribuzione geografica dei consumi mostra importanti differenze: il Mezzogiorno emerge come la zona più generosa, con una media di spesa superiore ai 75 euro, mentre Nord e Centro si fermano intorno ai 57 euro, ribadendo come la tradizione non influenzi solo la diffusione ma anche l’entità degli acquisti.
I doni contenuti nelle calze, per la maggior parte dei casi, sono scelti secondo criteri classici e familiari. Il 94% di chi regala opta per la calza tradizionale, preferita in particolar modo dai giovani, con il 97% di adesioni nella fascia 18-34 anni. All’interno si trovano piccoli giocattoli, libri, articoli di cartoleria, accessori per la persona e qualche articolo tecnologico di base come cuffie o caricabatterie portatili. Queste scelte confermano la preferenza per regali semplici, pratici e personalizzati che rispecchiano un’attenzione alla qualità e una propensione a sostenere il commercio locale.
Confesercenti sottolinea come questa festività rappresenti un momento simbolico che invita a mantenere viva la tradizione senza eccedere nella spesa. La calza della Befana si presta a idee regalo veloci e su misura, spesso acquistate nei negozi di vicinato, creando così un importante flusso di consumi distribuito capillarmente sul territorio. Tale dinamica rafforza il rapporto di fiducia tra i clienti e i punti vendita locali, confermando che, più che una proliferazione di regali, la Befana è ancora vista come una festa di comunità che conclude con dolcezza il periodo natalizio.
Non perderti tutte le notizie di economia su Blog.it
