Esperti a Palermo: confronto attivo su adempimenti collaborativi nel settore.
Il dialogo costante previsto dal regime mira a identificare e risolvere anticipatamente le criticità fiscali, aumentando così l’affidabilità del sistema tributario. Negli ultimi anni, la soglia di accesso è stata gradualmente ridotta e, a partire dal 2024, sarà possibile accedervi con un volume d’affari di almeno 750 milioni di euro; dal 2026, il requisito sarà di 500 milioni, e nel 2028 di 100 milioni, consentendo così la partecipazione di oltre 11.000 aziende a livello nazionale.
Importanza dell’Educazione e della Sensibilizzazione
Il professor Angelo Cuva, vicepresidente dell’Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, ha messo in evidenza l’importanza di una forte azione di informazione e sensibilizzazione verso le imprese siciliane. È fondamentale evidenziare i vantaggi dell’adempimento collaborativo e come esso si adatti alle specificità delle aziende locali. L’introduzione di opportunità aggiuntive per le aziende che non soddisfano i requisiti normativi è stata anche discussa, suggerendo una futura estensione dell’istituto.
Cuva ha sottolineato che è essenziale che l’Agenzia delle Entrate, e in particolare le Direzioni regionali, siano in grado di fornire supporto e informazione ai contribuenti, come evidenziato nel provvedimento del 9 marzo 2022. A tal fine, l’agenzia deve potenziare la comunicazione attiva con le imprese, specialmente quelle più piccole che potrebbero trarre vantaggio da questo sistema.
