Febbraio: fiducia consumatori in aumento, imprese registrano lieve calo secondo Istat

Febbraio: fiducia consumatori in aumento, imprese registrano lieve calo secondo Istat

Febbraio: fiducia consumatori in aumento, imprese registrano lieve calo secondo Istat

A febbraio, l’indicatore di fiducia dei consumatori in Italia è aumentato lievemente da 96,8 a 97,4, grazie soprattutto a un miglioramento delle opinioni sulla situazione economica del Paese. Il clima economico generale e personale ha mostrato segnali positivi, con incrementi anche nelle percezioni attuali e future. L’indice di fiducia delle imprese è invece diminuito marginalmente da 97,7 a 97,4, con settori contrastanti: in crescita costruzioni e commercio al dettaglio, mentre manifattura e servizi di mercato hanno registrato un calo. Negli ordini e nelle previsioni occupazionali si osservano dinamiche differenziate tra i vari comparti produttivi.

Andamento della Fiducia di Consumatori e Imprese a Febbraio secondo Istat

Nel mese di febbraio, i dati diffusi dall’Istat mostrano un aumento dell’indicatore di fiducia dei consumatori, che passa da 96,8 a 97,4. Al contrario, l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese registra un calo, scendendo da 97,7 a 97,4. Tra i consumatori emerge un miglioramento generale delle percezioni, specialmente riguardo alla situazione economica del Paese. Il clima economico sale da 97,4 a 99,1, mentre il clima personale cresce leggermente da 96,6 a 96,8. Crescono anche le valutazioni sul clima corrente, che passano da 100,1 a 100,7, e quelle sul clima futuro, che aumentano da 92,3 a 93,1.

Per quanto riguarda le imprese, si segnala un incremento dell’indice di fiducia nel settore delle costruzioni, che passa da 99,9 a 103,1, e nel commercio al dettaglio, che sale da 102,5 a 105,1. Parallelamente, si registrano diminuzioni nell’industria manifatturiera, con l’indice che scende da 89,2 a 88,5, e nei servizi di mercato, che scendono da 103,5 a 102,2. Questi dati riflettono andamenti differenti tra i vari settori produttivi, mostrando un quadro eterogeneo tra i diversi comparti economici.

Analizzando nel dettaglio le componenti degli indici di fiducia, nel settore manifatturiero si riscontra una dinamica negativa per tutte le voci considerate, evidenziando un clima di incertezza. Nel settore delle costruzioni gli imprenditori si mostrano più ottimisti, valutando positivamente il livello degli ordini e dei piani di costruzione rispetto al mese precedente e prevedendo un significativo incremento dell’occupazione. Per i servizi di mercato, nonostante un peggioramento dei giudizi sugli ordini, si osserva un aumento delle aspettative future; le opinioni sull’andamento generale degli affari risultano invece peggiorate rispetto al mese precedente.

Nel commercio al dettaglio tutte le componenti degli indicatori di fiducia mostrano segnali di miglioramento, suggerendo una maggiore fiducia degli operatori nel breve termine. Questi diversi andamenti nei vari settori illustrano un quadro complesso dove alcune aree mostrano segnali di ripresa, mentre altre manifestano ancora difficoltà sul piano della fiducia economica.

Trend contrastanti nel clima di fiducia di consumatori e imprese a febbraio

Nel mese di febbraio, i dati Istat mostrano un aumento dell’indicatore di fiducia dei consumatori, che passa da 96,8 a 97,4. Questo miglioramento riflette un’ottica più positiva soprattutto riguardo la situazione economica generale del Paese. In particolare, il clima economico complessivo registra un incremento da 97,4 a 99,1, mentre il clima personale cresce lievemente da 96,6 a 96,8. Anche il clima corrente e quello futuro evidenziano un trend positivo, passando rispettivamente da 100,1 a 100,7 e da 92,3 a 93,1, segnalando aspettative più favorevoli per l’economia domestica e sanitaria.

Per quanto riguarda le imprese, invece, l’indicatore composito del clima di fiducia mostra un leggero calo, scendendo da 97,7 a 97,4. Questo dato globale deriva da dinamiche differenziate nei vari settori produttivi. Il comparto delle costruzioni registra una crescita significativa dell’indice, con un salto da 99,9 a 103,1, favorito da un aumento delle aspettative occupazionali e dalla percezione di un miglioramento degli ordini e dei piani di costruzione. Anche il commercio al dettaglio mostra segni positivi, con l’indice che sale da 102,5 a 105,1, grazie a un clima più favorevole su tutte le sue componenti.

Al contrario, nell’industria manifatturiera si osserva un andamento opposto, con tutte le componenti che segnalano un peggioramento rispetto al mese precedente, facendo scendere l’indice da 89,2 a 88,5. Nei servizi di mercato, le valutazioni sugli ordini peggiorano, benché le aspettative relative tendano a migliorare; resta però un deterioramento nei giudizi sull’andamento generale degli affari, che si riducono da 103,5 a 102,2. Questi dati indicano una certa incertezza e una complessità del quadro economico per le imprese operanti in questi settori.

Nel complesso, emerge un quadro articolato in cui i consumatori mostrano segnali di maggiore fiducia, mentre le imprese si muovono tra settori in crescita e altri in contrazione. Il miglioramento nella fiducia delle costruzioni e del commercio al dettaglio deve essere bilanciato dalle difficoltà riscontrate nell’industria manifatturiera e nei servizi di mercato, a testimonianza di una situazione economica in evoluzione e di sfide differenziate.

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