Fermiamo l’aumento dei prezzi dei carburanti: nuove misure in arrivo
Il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sottolineato l’importanza degli strumenti adottati con il decreto-legge n.5 del 14 gennaio 2023 per combattere la speculazione e l’inflazione. A differenza di quattro anni fa, ora è attivo un sistema di monitoraggio per la distribuzione di carburante e la filiera alimentare, con il supporto della Guardia di Finanza. Urso ha evidenziato l’efficacia di un Comitato di allerta rapida e la flessibilità dell’accisa mobile. Ha anche sollecitato l’Europa a garantire una maggiore autonomia strategica in vari settori, per evitare di diventare irrilevante nel contesto globale.
Rafforzamento della Strategia Economica e Autonomia Europea
ROMA (ITALPRESS) – Adolfo Urso, ministro delle imprese e del Made in Italy, sottolinea l’importanza degli strumenti attuali per combattere la speculazione e affrontare l’inflazione. Rispetto a quattro anni fa, il governo ha introdotto misure più efficaci, come il decreto-legge n.5 del 14 gennaio 2023, che ha creato un sistema di monitoraggio della distribuzione del carburante e della filiera alimentare. Grazie a queste politiche, i prezzi del carburante sono rimasti contenuti nel 2024 e nel 2025, contribuendo a mantenere l’inflazione a un livello basso, pari all’1,5%, uno dei più bassi in Europa.
Il ministro ha spiegato che il Comitato di allerta rapida è stato attivato una settimana fa e una task force operativa è già in funzione in collaborazione con la Guardia di Finanza. Il decreto prevede anche l’adozione dell’accisa mobile, per affrontare eventuali aumenti dei prezzi, permettendo così di utilizzare risorse aggiuntive dell’IVA per alleggerire il carico fiscale su consumatori e aziende. Tuttavia, l’impatto di queste misure dipenderà dalla durata e dall’estensione del conflitto attuale.
Urso ha messo in evidenza come il governo intenda intervenire in modo tempestivo per mitigare possibili effetti negativi su famiglie e imprese. I prossimi giorni saranno cruciali per definire con precisione le misure e le risorse necessarie a tale scopo. L’obiettivo è garantire un supporto concreto per rendere l’economia più resiliente di fronte alle sfide attuali.
Infine, il ministro ha chiamato a un cambiamento di paradigma in Europa, enfatizzando l’importanza di garantire autonomia strategica, soprattutto in settori critici come energia, materie prime, Difesa e tecnologia avanzata. La proposta del “Made in Europe”, contenuta nell’Industrial Accelerator Act, rappresenta un primo passo, ma Urso insiste sulla necessità di agire rapidamente per evitare che l’Europa diventi irrilevante nel contesto globale.
Urso: Nuove Misure per Contenere l’Inflazione e Sostenere l’Economia
ROMA (ITALPRESS) – Adolfo Urso, ministro delle imprese e del Made in Italy, ha illustrato in un’intervista con La Stampa le misure adottate per affrontare la crescente inflazione e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. A differenza di quattro anni fa, oggi il governo dispone di strumenti più efficaci per combattere la speculazione. Tra le azioni intraprese, il decreto-legge n.5 del 14 gennaio 2023 ha introdotto un sistema di monitoraggio per la rete di distribuzione del carburante, esteso anche alla filiera alimentare. Questo assetto permette di attivare organi di controllo come la Guardia di Finanza quando necessario, contribuendo a mantenere il prezzo del carburante su livelli contenuti anche nel 2024 e 2025.
Il ministro ha segnalato che una task force è stata creata in sinergia con la Guardia di Finanza e che il Comitato di allerta rapida è già attivo. Il decreto del 2023 prevede anche la possibilità di attivare l’accisa mobile in caso di un aumento significativo, sfruttando le entrate fiscali per alleggerire il carico su famiglie e imprese. La situazione attuale è influenzata dall’incertezza legata al conflitto in corso, e le azioni del governo si adattano di conseguenza.
Urso ha rimarcato l’importanza di intervenire tempestivamente per ridurre al minimo l’impatto economico sul quotidiano degli italiani. Le risorse e le modalità di intervento verranno definite nei giorni a venire, sottolineando la flessibilità delle misure attivate.
In un panorama geopolitico complesso, Urso ha insistito sulla necessità di un cambiamento radicale in Europa. Per garantire un’autonomia strategica riguardo a energia e materie prime critiche, è fondamentale un approccio proattivo. La proposta del “Made in Europe” inserita nell’Industrial Accelerator Act rappresenta un passo iniziale, ma il tempo è cruciale. Senza una reazione rapida, l’Europa rischia di diventare insignificante e vulnerabile agli sviluppi esterni.
Non perderti tutte le notizie di politica su Blog.it
