Frode all’UE: 48 imprenditori agricoli denunciati a Padova per irregolarità.

Frode all’UE: 48 imprenditori agricoli denunciati a Padova per irregolarità.

La Guardia di Finanza ha accertato che le aziende richiedenti i sussidi non svolgevano realmente attività di pascolo. Quest’ultima era gestita dai responsabili della frode, i quali incassavano canoni di locazione per terreni destinati al pascolo, spesso a prezzi ben al di sotto del mercato. Questo meccanismo ha portato ad un significativo arricchimento illecito degli imprenditori coinvolti.

Grazie alle prove raccolte, la Procura Europea di Venezia ha richiesto il sequestro dei profitti illeciti, ottenendo un decreto di sequestro preventivo per un totale di 17,2 milioni di euro. Inoltre, è stato disposto un sequestro preventivo di titoli di pagamento, pari a circa 4 milioni di euro, per prevenire ulteriori indebite percezioni di fondi. Questi fondi, se non bloccati, avrebbero generato ulteriori danni erariali durante le campagne agrarie annuali.

Riconoscimento del Danno Erariale

Gli imprenditori agricoli coinvolti sono stati anche segnalati alla Procura Regionale della Corte dei Conti del Veneto per danno erariale complessivo di 32,1 milioni di euro. Questo importo si riferisce alle frodi definitivamente accertate, evidenziando come il sistema istituzionale sia stato messo a rischio da pratiche illecite.

Le indagini hanno messo in luce non solo il danno economico, ma anche l’importanza della vigilanza in ambito agricolo per garantire che i fondi pubblici siano utilizzati in modo corretto e trasparente. L’operazione di Padova rappresenta un significativo passo avanti nella lotta contro la criminalità economica nel settore agricolo, sottolineando l’impegno delle autorità nel tutelare le finanze pubbliche e garantire la legalità.


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